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Bufera sul Pirellone: ancora un arresto

Mandato per Massimo Ponzoni, consigliere segretario del Consiglio della Lombardia. Dopo Nicoli e Penati nuova inchiesta giudiziaria in Regione.

(red.) Mandato d’arresto per Massimo Ponzoni. L’ex assessore regionale lombardo del Pdl, attualmente segretario del consiglio regionale, è coinvolto in un’inchiesta per bancarotta nell’ambito del fallimento della società Pellicano. Indagate altre quattro persone oltre al politico.
La notizia del provvedimento nei suoi confronti raggiunge il Pirellone poche settimane dopo l’arresto per tangenti del bresciano Franco Nicoli Cristiani (Pdl), che era vicepresidente dell’assemblea, e pochi mesi dopo l’altra indagine sempre per tangenti che ha coinvolto Filippo Penati (Pd ora al gruppo Misto), anch’egli vicepresidente poi sostituito dalla compagna di partito Sara Valmaggi.
A oggi, dunque, tre dei cinque componenti dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale eletti all’inizio della legislatura nel 2010 – gli altri sono il presidente Davide Boni (Lega) e il segretario Carlo Spreafico (Pd) – risultano coinvolti in differenti inchieste giudiziarie.
Proprio la seduta di domani, tra l’altro, dovrebbe scegliere il sostituto di Nicoli Cristiani, visto che il secondo posto di vicepresidente risulta ancora vacante.
”C’è grande amarezza. Spero che tutto si risolva, perchè sono garantista anche in questo caso, ma è naturale che questa notizia ponga qualche pensiero”.
Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni, ha commentato così il mandato di cattura per il consigliere segretario Massimo Ponzoni.
”Domani (martedì, ndr.)”, ha ragionato Boni, dovremo votare il nuovo vice presidente al posto di Nicoli Cristiani, ma siamo già punto e a capo”.
Per di più è da considerare che ”c’è un Ufficio di presidenza di minoranza” al momento. Di fronte al caso politico che, dunque, si apre al Pirellone, l’esponente della Lega Nord ha mostrato comunque sicurezza: ”Noi continueremo a fare il nostro lavoro, non abbiamo davanti un sistema che coinvolge il Consiglio regionale ma si tratta si una serie di questioni personali”.

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