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Cologne, via libera alla moschea

Il comune ha approvato una variante al Pgt che consente la trasformazione di un terreno agricolo a possibile area destinata a luogo di culto. La Lega Nord insorge.

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(red.) Nonostante la netta opposizione e la annunciata battaglia della Lega Nord, l’amministrazione di Cologne (Brescia) ha dato il via libera alla realizzazione di una moschea che sorgerà sul territorio comunale.
Mercoledì mattina il Consiglio comunale ha approvato la variante al Pgt (Piano di governo del territorio) che, fra le altre indicazioni, consente la trasformazione di un terreno ad uso agricolo a possibile area destinata a luogo di culto.
A dare l’ok la maggioranza (contrari i consiglieri Robertino Paderno e Albina Vezzoli, astenuti Caterina Fortunato, Dario Pasquali e Marco Garza) che ha respinto un’osservazione alla variante presentata dalla Lega Nord, che chiedeva di ritirare il provvedimento.
Tensione in aula al momento dell’approvazione, per la fitta presenza di esponenti del Carroccio: un paio di persone sono poi state accompagnate fuori dall’aula per “intemperanze”.
Il sindaco Danilo Verzeletti ha difeso la scelta della Giunta attribuendo la polemica montata contro la moschea a una campagna di “disinformazione” messa in atto dalla Lega e sostenuta, secondo il primo cittadino dagli organi di informazione.
Il primo cittadino si è attribuito il merito, insieme alla maggioranza in comune, di avere fatto chiudere la moschea abusiva dell’ex Edera, dove il venerdì si riunivano negli scantinati centinaia di persone, in condizioni di precarietà.
Per il sindaco le 1600 firme raccolte contro la moschea sono frutto di una campagna distorta dove si è puntato l’accento sulla destinazione ultima dell’area. “Noi”, ha ribadito Verzeletti, “non abbiamo mai detto di avere  l’intenzione di costruire la moschea”.

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