Green Hill, smantellato il presidio

Ma la protesta degli animalisti per far chiudere l'allevamento non si ferma. Una nuova mobilitazione è fissata per il 14 gennaio a Montichiari.

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(red.) E’ stato smantellato il presidio animalista contro la Green Hill, azienda di Montichiari che alleva cani beagle destinati alla vivisezione e salita alla ribalta nazionale per le continue mobilitazioni che si sono intensificate negli ultimi mesi.
Dopo 18 giorni di protesta gli attivisti hanno lasciato il campo, ma non abbandonano la battaglia per far chiudere quella che viene definita una “fabbrica di cavie”.
La prossima manifestazione è fissata per il 14 gennaio alle 17,30 con una verso il colle di San Zeno dove si trova l’azienda incriminata.
Diversi gli episodi di tensione registrati nelle ultime settimane nella cittadina monteclarense: le contrapposizioni con il sindaco Elena Zanola, che ha rivolto un appello anche al ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri affinchè intervenga nella vicenda, le lettere di minacce ricevute dal comune e dall’Asl, gli scontri tra manifestanti e dipendenti della multinazionale.
A breve anche il Consiglio regionale della Lombardia sarà chiamato a discutere e varare una legge che proibisca sul territorio la presenza di allevamenti finalizzati alla sperimentazione scientifica sugli animali.

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