L’Asl: “Irregolarità alla Green Hill”

L' Azienda sanitaria indica i controlli eseguiti e contesta la violazione della legge in materia di separazione tra gli spazi riservati all'allevamento e quelli per le cavie.

(red.) Rispetto alla vicenda dell’azienda Green Hill srl di Montichiari, la cosiddetta “fabbrica di cavie” in cui vengono allevati ani beagle destinati alla sperimentazione scientifica, e contro la quale si sta svolgendo un presidio e uno sciopero della fame ad opera di alcuni attivisti, è intervenuta l’Asl di Brescia con alcune precisazioni in merito all’attività svolta dal Distretto Veterinario contro eventuali violazioni.
“La struttura è, fin dalla sua apertura”, sottolinea l’azienda sanitaria locale, “soggetta a numerosi sopralluoghi da parte del personale Asl. Nel corso del 2010”, viene spiegato, “è stata inoltre eseguita un’ispezione da parte dei Funzionari Sanitari della Regione Lombardia e del Ministero della Salute”.
“Nel corso dei controlli svolti negli anni (compreso il 2010) il Distretto Veterinario dell’Asl di Brescia ha sanzionato la società per le seguenti inadempienze: mancata registrazione in anagrafe canina regionale di 160 cani deceduti; registrazione degli animali non esaustive per quanto attiene il carico/scarico dei cani al di sotto dei 60 giorni e degli animali morti in quest’età; mancata registrazione delle carcasse non ancora identificate con tatuaggio; incompletezza della documentazione di smaltimento carcasse”.
“Tali non conformità”, si legge nella nota del Asl, “sono state successivamente oggetto di verifiche, rilevando in alcuni casi completa risoluzione e in altri solo risoluzione parziale”.
Nel corso dell’anno 2011 sono stati eseguiti diversi controlli in momenti diversi.
Il 17.01.2011: “verifica dell’inserimento corretto dei cani in anagrafe canina regionale (riscontrata violazione, con erogazione di sanzione); il 22.03.2011: verifica dell’aggiornamento all’anagrafe canina regionale; verifica della modalità di identificazione dei cuccioli morti. prima della apposizione del tatuaggio; controllo della registrazione di animali morti (nessuna violazione); 18.04.2011: ritiro della documentazione relativa all’adeguamento dell’anagrafe canina regionale; verifica delle procedure relative alla registrazione di nuovi soggetti; verifica dell’attività quale stabilimento fornitore, a seguito della sospensione comunale della revoca dell’autorizzazione (nessuna violazione); 28.10.2011: verifica relativa all’attività di farmaco sorveglianza (erogazione di sanzione); controllo del benessere animale nel capannone 3, ove erano presenti cagne partorienti e cuccioli (nessun problema riscontrato)”.
“In seguito alla comunicazione da parte dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA) al sindaco di Montichiari in data 31.10.2011 rispetto a Green Hill srl, l’Asl di Brescia”, viene spiegato, “su richiesta dell’amministrazione comunale, ha eseguito ulteriori controlli ispettivi, per verificare la presenza della irregolarità segnalate dall’OIPA”.
Le irregolarità riscontrate riguardano il fatto che, precisa l’Azienda sanitaria locale, “presso l’allevamento viene utilizzato un registro numerato, in cui ciascun foglio viene vidimato dal Distretto Veterinario; il controllo fisico, eseguito su un campione di 101 cani di età compresa tra i 2 mesi e i 6 mesi, per la verifica della corretta identificazione mediante l’applicazione del tatuaggio non ha fatto evidenziare irregolarità; controllando la documentazione presente presso l’allevamento tra il 01/08/2011 e il 7/10/2011 relativamente all’iscrizione dei cani nati in allevamento ed identificati prima dello svezzamento (dal 53° al 60° giorno di vita), è emerso che Green Hill ha effettuato registrazioni multiple di 510 cani; in particolare nel periodo dal 05/08/2011 al 30/09/2011 risultano registrati 403 cani. Le stampe delle registrazioni sono state visionate e comprovano l’avvenuto inserimento in Anagrafe canina regionale. Non sono state pertanto riscontrate violazioni”.
“L’Asl di Brescia”, prosegue il comunicato, “in più occasioni ha contestato la violazione da parte di Green Hill srl della disciplina normativa che impone di garantire la separazione e la distinzione tra la struttura dedita all’allevamento e quella dedita alla fornitura di cavie. L’Art. 2, comma 1, del Decreto Legislativo n.116/92 definisce infatti lo stabilimento fornitore “qualsiasi stabilimento diverso da quello di allevamento, che fornisce animali destinati ad essere utilizzati in esperimenti”.
“Sulla scorta dell’accertata violazione il comune di Montichiari ha già revocato l’Autorizzazione come stabilimento fornitore (30 novembre 2010) e poi sospeso la revoca (15 luglio 2010). A seguito di ripetuti sopralluoghi dell’Asl, il comune di Montichiari il 2 dicembre 2011 ha chiesto a Green Hill di provvedere entro 120 giorni ad attuare gli interventi finalizzati a garantire distinzione e separazione tra lo stabilimento fornitore e la struttura destinata all’allevamento, previa revoca dell’autorizzazione”.

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