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Primi esami sul Dna delle vittime della Maddalena

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(red.) E’ giunto a Brescia, per fornire un campione biologico utile all’identificazione certa di uno dei due cadaveri rinvenuti sulla Maddalena, uno dei fratelli di Ekrem Salija, il 45enne macedone di passaporto croato, la cui scomparsa è stata denunciata a fine dello scorso giugno.
Così anche per l’altra vittima, Hristo Uzunov, 42 anni, di Tetovo.
I due uomini d’affari, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbero giunti in città da Tirana, lo scorso 23 giugno. Dopo avere prenotato e pagato un pernottamento in un albergo in zona stazione, hanno fatto perdere le loro tracce, abbandonando i bagagli e gli effetti personali nell’hotel dove poi sono stati rinvenuti.
Tra il materiale recuperato alcuni prospetti per la costruzione di un centro commerciale a Skopje, capitale della Macedonia e due computer ora al vaglio degli esperti informatici.
Tra le ipotesi al centro dell’inchiesta,  quella che i due imprenditori avessero appuntamento con qualcuno nella nostra città per effettuare delle transazioni di denaro o per concludere un grosso affare commerciale. Affare sfumato, forse, e conclusosi poi con una spietata esecuzione.

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