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Edison: “Proposta Edf irricevibile”

Così A2a risponde alla proposta del colosso francese sull'acquisto delle quote di Delmi a un prezzo che non convince i soci italiani. "Ripartire dall'accordo di marzo".

(red.) Ha deluso le aspettative dei soci italiani – comune di Brescia e di Milano su tutti – la proposta di Edf per l’acuisizione del pacchetto azionario di Edison controllato da Delmi.
Edf vorrebbe comprare, in tre anni, i titoli Edison detenuti dalla holding controllata da A2A ed Iren a un prezzo che sarebbe determinato da un multiplo dell’Ebitda (margine operativo lordo) di un campione di società quotate comparabili, più lo scambio delle rispettive quote in Edipower (il 20% di A2A, il 10% di Iren) con un’altra controllata del gruppo di Foro Buonaparte, Edison Energie Rinnovabili (Edens), valutata 750 milioni. Inoltre il colosso francese ha precisato che chiederà alla Consob di essere esentato dall’opa in caso di acquisizione del controllo della società elettrica italiana.
Graziano Tarantini, presidente del consiglio di sorveglianza di A2A, ha dichiarato che la proposta per il riassetto è irricevibile e non va assolutamente bene. Il manager ha detto di aver sentito i comuni di Milano e di Brescia e di aver incassato il loro appoggio sulla bocciatura del piano Edf. “Bisogna ripartire dall’accordo di marzo“, ha commentato, a margine di un incontro con l’assessore al Bilancio di Milano, Bruno Tabacci, “migliorato però su alcuni punti che riguardano sia Edison sia A2A”. Tarantini ha poi criticato anche la proposta su Edipower, ricordando che “della proposta di marzo non c’è niente se non qualche asset buttato lì”.
Comunque il gruppo A2A spera di trovare un accordo entro la fine del mese. “A2A”, si legge in una nota, “ha incontrato oggi i rappresentanti di Edf. Nel corso della riunione, Edf ha ribadito l’ipotesi discussa nello scorso mese di marzo, che rimane quindi sul tavolo negoziale, e ha inoltre proposto un’ipotesi alternativa. A2A e i soci italiani analizzeranno la nuova proposta nei prossimi giorni”.

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