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Polizia provinciale, 13 a giudizio

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    broletto.jpgLe accuse per comandanti e agenti sono di truffa, peculato e abuso d'ufficio.


    (red.) Sono stati rinviati a giudizio 13 agenti della Polizia Provinciale di Brescia, tra cui l'ex comandante Giulio Honorati e il responsabile del nucleo di Polizia Stradale Lorenzo Mastrangelo, con l'accusa a vario titolo di truffa, peculato e abuso d'ufficio (vedi l'articolo precedente).
    Al centro dell'inchiesta ci sono numerosi rimborsi spese irregolari, straordinari dichiarati e mai eseguiti, persino l'acquisto di abbigliamento sportivo, oggetti per sciatori e materiale per bebé che, anziché servire per la sicurezza dei cittadini, andavano invece, secondo la ricostruzione dell'accusa, nelle case degli uomini della Provinciale. Difficile sostenere che si trattasse di attrezzatura di lavoro.
    I fatti sono accaduti tra il 2004 e il 2005. Gli agenti utilizzavano i mezzi della Provincia per scopi privati, gite fuori porta e anche fuori regione, che nulla c'entravano con i loro compiti. Facevano il pieno, e la benzina la pagavano i cittadini. Solo per le auto il buco per la Provincia sarebbe di oltre 100mila euro. Honorati, Mastrangelo e un altro agente hanno chiesto il rito abbreviato, con udienza il prossimo 30 ottobre. Per gli altri, la prima udienza del rito ordinario è tra quasi un anno: il 18 marzo 2010.

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