|
San Polo, la sfida è "rifiuti zero" |
|
sabato 06 marzo 2010 |
(s.s.) Il miraggio è l’abbattimento della produzione di rifiuti. E nell’attesa che questo obiettivo possa essere quantomeno avvicinato, Brescia si è data da fare per proseguire sulla strada delle buone pratiche in contesto ambientale.
Due progetti, promossi entrambi dalla consulta ambiente del comune di Brescia coordinata da Maurizio Frassi, sono stati avviati in questi giorni e hanno lo stesso scopo: imparare a ridurre, riusare e riciclare. Prima di tutto, ridurre. Perché il miglior rifiuto è quello che non è stato prodotto. Per educare le famiglie bresciane ad adottare “comportamenti d’acquisto, di consumo e di gestione dei beni durevoli capaci di limitare la quantità di rifiuti”.
Questa è la parola d’ordine del progetto “Altre vie”, nato dal lavoro del tavolo “Rifiuti zero” interno alla consulta, che dal 6 aprile prenderà il via in modo sperimentale a San Polo.
Qui 250 famiglie verranno studiate attraverso l’invio di un questionario/intervista “per comprendere il loro grado di sensibilità verso la produzione dei rifiuti e comprendere quali azioni mettono già in atto per ridurre questo problema”, ha spiegato Michele Vezzoli, coordinatore del progetto.
Fra queste, ne verranno selezionate 50 che saranno seguite in un percorso lungo un anno durante il quale verrà insegnato loro l’auto monitoraggio dei propri rifiuti collegati ai comportamenti d’acquisto. Queste famiglie verranno quindi a conoscenza del proprio impatto ambientale attraverso la valutazione della cosiddetta “impronta ecologica”.
Al termine dello studio, i risultati saranno condivisi con l’amministrazione comunale affinché queste buone pratiche possano essere diffuse il più possibile in tutti i quartieri della città. Il secondo progetto è strettamente connesso al primo. Si tratta della guida per “una corretta gestione dei rifiuti” a livello casalingo.
All’interno dell’opuscolo, in ordine alfabetico, vengono elencati tutti i rifiuti possibili e per ciascuno viene indicato il suo corretto ambito di smaltimento. Per quelle cose che non si sa mai in quale sacchetto infilare, oppure per quelle che credevamo di poter differenziare e invece no.
Un ‘vademecum’ facile e veloce che riprende e amplia la guida proposta tempo fa dall’associazione Civica Brescia. “Può sembrare una cosa banale, ma è servita per responsabilizzare i consumatori, e in questa nuova edizione introduciamo il concetto fondamentale del riuso”, ha commentato Gabriele Avalli, vicepresidente dell’associazione. La guida si può scaricare dai siti www.br3scia.it e www.civicabrescia.it, in formato cartaceo (ovviamente riciclato) sarà disponibile alla Casa delle associazioni di via Cimabue e in tutte le sedi di circoscrizione.
Il lavoro della consulta è stato apprezzato dal vicesindaco Fabio Rolfi che ha sottolineato la funzione pedagogica primaria di questi lavori: “Sono progetti che intervengono sulla formazione dei cittadini molto più di quanto possano fare le istituzioni. La logica dell’economia usa e getta è arrivata al capolinea, e dobbiamo imparare a comportarci di conseguenza”.
Mentre l’assessore all’Ambiente Paola Vilardi ha ricordato “che la guida è uno strumento aperto, pertanto troveremo il modo di integrarla come amministrazione per ampliarla ancora di più”.
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Effettua il logi o registrati. Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6 AkoComment © Copyright 2004 by Arthur Konze - www.mamboportal.com All right reserved |