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La regione: "Basta varianti ai Prg" |
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domenica 07 febbraio 2010 |
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(red.) Il sindaco di Brescia Adriano Paroli ostenta sicurezza e, parlando con alcuni giornali, ha sostenuto che la Cittadella dello sport si farà entro i termini previsti, al massimo con qualche mese di ritardo.
Ma sui tempi dell’ambizioso progetto promesso in campagna elettorale e il cui avvio avrebbe dovuto caratterizzare il 2010 della giunta che governa Palazzo Loggia, si addensano pesanti nubi.
Quali? Dopo tutto la Regione Lombardia ha concesso ai comuni ritardatari il rinvio di un anno (al marzo 2011) della scadenza per la presentazione dei nuovi Piani di governo del territorio (Pgt).
E’ vero, ma martedì sera i consiglieri del Pirellone hanno anche modificato l’articolo 25 della legge regionale 12, dicendo basta all’abuso dell'utilizzo di varianti al Piano regolatore per i comuni che entro il 31 marzo non abbiano approvato in via definitiva il nuovo Pgt.
Insomma, sono stati congelati fino alla definizione del Pgt tutti i nuovi progetti che prevedono una variante urbanistica non approvata in via definitiva entro marzo di quest’anno dai consigli comunali.
Il problema interessa tutti i municipi in ritardo. Ma, rimanendo al capoluogo, farà slittare sia la Cittadella dello sport, palazzetto per il basket in primis, sia altri progetti ancora un po’ vaghi come il parcheggio sotterraneo nella galleria Tito Speri o la nuova sede di Verziano dell’Istituto zooprofilattico.
Si dovrebbe salvare invece il piano per l’ex area dei Magazzini Generali, dove sorgerà la nuova sede unica degli uffici comunali della città. Ma a patto di dare un deciso colpo all’acceleratore dell’iter burocratico.
Alla fine di marzo manca infatti poco più di un mese ed entro quella data il progetto dovrà essere completato e approvato definitivamente.
I termini per i nuovi Pgt, previsti dalla legge urbanistica regionale del 2005, sono stati prorogati dalla Lombardia già tre volte e ora il Pirellone sta cercando di mettere fretta agli enti locali.
Restano esclusi dallo stop solo gli interventi che riguardano l’edilizia residenziale pubblica e le opere sanitarie, socio sanitarie, assistenziali e sociali.
Per questo è in bilico anche la variante per l’abbattimento delle torri di San Polo che, oltre a nuove case popolari, prevede anche immobili commerciali e per uffici.
Il sindaco di Brescia nei giorni scorsi s’è comunque impegnato pubblicamente ad adottare il Pgt per quest’estate e ad approvarlo intorno a Natale.
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