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(i.p.) “Le polemiche che hanno investito l’assessore Nicola Orto sono pretestuose e vengono da una minoranza ideologizzata che sostiene cose non vere con dati falsi”: così si è espresso Andrea Bonetti, membro della segreteria cittadina e consigliere a Palazzo Loggia dell’Udc. in una conferenza stampa indetta a difesa dell’operato dell’assessore alla Mobilità del comune di Brescia e in risposta alle accuse degli ambientalisti sull’inquinamento da PM10 nell’aria del capoluogo.
Tutta la segreteria cittadina del partito, da poco rinnovata, si è stretta attorno al suo assessore per rivendicare la bontà delle decisioni “tutte prese di concerto con gli attori locali della mobilità e condivise dall’Udc intera” ha precisato Roberto Tosi, vicesegretario cittadino. Che ha proseguito: “Nicola Orto ha favorito la mobilità sostenibile, trasferendo risorse al trasporto pubblico urbano senza aumento del biglietto, cambiando oltre 300 bus con mezzi meno inquinanti, favorendo BiciMia e il car sharing”.
“L’assessore ha ribaltato la politica del suo predecessore, il Verde Ettore Brunelli, che aveva sigillato il centro storico. Orto ha invece offerto ai cittadini la possibilità di tornare a vivere il centro, con la parziale riapertura dell’accesso ai varchi Ztl”, ha aggiunto Bruno Ferrari, presidente cittadino dell’Udc.
“Del resto” ha proseguito Ferrari, “l’aumento delle PM10 non è dovuto al traffico urbano, che incide solo per il 5%”. Si è trattato di una situazione eccezionale, che la Regione e i comuni hanno affrontato con incertezza perché mancano delle linee guida nazionali omogenee”.
Marco Zaninelli, segretario cittadino, ha richiamato una ricerca del 2006 effettuata dal dipartimento elettronica dell’Università di Brescia su commissione della precedente giunta, uno studio modellistico della dispersione in atmosfera degli inquinanti sul territorio bresciano. Da quei dati, oggi però vecchi di tre anni, Zaninelli ricava che i PM10 provengono sì per il 72% dal traffico, ma che di questa percentuale il 64% è da imputare alle autostrade e solo il 16% alle strade urbane. “Quindi intervenire con il limitazioni alla circolazione cittadina, a discapito di una vivibilità piena del territorio e in particolare del nucleo centrale, non può considerarsi una soluzione”, ha dedotto il segretario Udc.
Pieno appoggio quindi all’assessore Orto e sforzo “progettuale di prospettiva per innovazioni che offrano una rivoluzione alla mobilità cittadina, come gli scambi intermodali tra metro e altre forme di trasporto pubblico”, concludono dall’Udc.
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