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Venerdì, 10 settembre 2010 07:05:10

Ambiente
"No all'ecomostro di Montisola"
giovedì 04 febbraio 2010
(red.) Una petizione per dire “no” al nuovo parcheggio di motoclcli a Montisola (Brescia).
Dalle 10 alle 12 di domenica 7 febbraio, i volontari di Legambiente del Basso Sebino raccoglieranno le firme dei cittadini del lago d’Iseo da inviare al presidente della Regione Lombardia Formigoni, al presidente della Provincia Molgora e al Soprintendente alle belle arti di Brescia Alberti.

“Il borgo più bello d’Italia, prestigioso titolo conseguito nel 2007, rischia di essere declassato se continua l’attuale politica urbanistica”, affermano gli ambientalisti. 
“Degrado e cementificazione selvaggia uniti alla colpevole incuria dell’amministrazione comunale stanno portando Monteisola, sito con un equilibrio ecologico delicatissimo, verso un irreversibile abbrutimento e una nuova grave ferita ambientale è imminente”, sostiene Legambiente.

Al centro della protesta la realizzazione di quello che viene definito dagli ambientalisti un “ecomostro”, un grande parcheggio per motociclette a tre piani alto 6,20 metri, lungo 50 metri e profondo 6 metri dal costo di 450mila euro. Il parcheggio è stato progettato davanti all’imbarcadero di Peschiera (vedi foto).
“Se esiste il problema di ricoverare i circa 250 motorini dei pendolari che prendono il traghetto il parcheggio si poteva realizzare con una semplice tettoia, minori costi e minore  impatto ambientale”, domanda Diego Balotta della sezione di Legambiente Basso Sebino. “Inoltre il parcheggio poteva essere localizzato 200 metri più in là, dietro i cantieri, evitando effetti visivi negativi. C’è anche da considerare che l’ecomostro che si vuole costruire potrà ricoverare solo 114 motocicli e gli altri 136che ogni giorno stazionano al porto?”.
“I vincoli urbanistici ed ambientali a cui dovrebbe essere sottoposta Monte Isola sono sistematicamente violati”, continua Balotta, “meravigliosi boschi diventano discariche di laterizi, prati a lago luoghi dove disperdere quintali di rifiuti speciali (sansa).  Uno storico uliveto in località Sensole è stato abbattuto per far posto a due nuove inutili abitazioni di cui sovrabbonda il piccolo borgo di 1.750 abitanti dove vi sono già ben 418 alloggi sfitti”.
“Anziché puntare sulla tutela e la valorizzazione ambientale”, conclude Legambiente, “di sviluppo del turismo sostenibile, di recupero e valorizzazione dei prodotti locali in quadro urbanistico coerente con questi obiettivi e non succube di fenomeni speculativi sempre più presenti in queste zone”.


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