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Prealpino: "Nessun esproprio" |
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giovedì 04 febbraio 2010 |
(i.p.) "Lo ripeto (leggi qui), i residenti del Prealpino possono stare tranquilli; nessuno toglierà loro le case": parola di Paola Vilardi, l’assessore all'Urbanistica del comune di Brescia, che ha indetto una conferenza stampa per rispondere ad alcune dichiarazioni rilasciate da alcuni aderenti al comitato per la tutela dei diritti di proprietà dei residenti del villaggio Prealpino, i quali accusavano le istituzioni di mancanza di risposte e di poca chiarezza.
"Sono persone che non conosciamo", ha precisato il presidente del comitato Giuseppe Bianchi, "e che hanno scelto un modo scorretto per affrontare la questione". Bianchi ha raccontato l’inizio delle relazioni con le istituzioni, che risale alla scorsa estate, quando ai residenti soprattutto di via Tavelli, al Prealpino appunto, arrivò una lettera che li informava dell’avvio di procedura per esproprio a causa della realizzazione della tangenziale est. "I cittadini si sono allarmati, abbiamo costituito un comitato e da allora dialoghiamo con le istituzioni. Quindi gli articoli recenti non riportano il vero".
Il tutto sarà chiarito in un’assemblea pubblica questa sera, dove chi "ha usurpato il nome del comitato sarà invitato ad andarsene", ha chiarito ancora il presidente.
Il punto centrale però è altrove. I residenti sono preoccupati perché su di loro pende questa procedura di esproprio che però sarebbe "un atto legislativo dovuto", ha spiegato Vilardi, "dato che è la legge che impone di fare queste azioni preliminari quando c’è uno studio di fattibilità. Ma nessuno porterà via le case ai proprietari, anche perché se mai si farà la tangenziale est passerà sotto, in galleria e non in trincea".
L’assessore all’urbanistica ha quindi garantito che si tratta solo di una formula verbale, che "cercherò di cambiare con una equivalente ma meno impattante", cioè che non contenga la parola esproprio. Vincolo di non edificabilità, o un altro modo che però significhi la stessa cosa: "Nessun esproprio ma solo formule per poter avviare il progetto". Per ora dunque i residenti del Prealpino dovrebbero dormire sonni tranquilli, anche perchè la tangenziale est non "si sa se si farà" ha precisato l'assessore.
C’è un progetto, ci sono le procedure legislative e il lessico relativo, così come ci sono i passaggi del piano regolatore e delle leggi regionali. Resta però il fatto che l'edilizia non si cura delle finezze linguistiche e grazie alla "procedura di esproprio", ci sarebbero stati anche due casi di abitanti del villaggio al confine con Bovezzo che hanno visto andar a monte la vendita della casa a causa della svalorizzazione commerciale avvenuta in seguito a questa espressione.
"Il dialogo continua", ha concluso Vilardi, contenta dell’atteggiamento collaborativo del direttivo del comitato, unico rappresentate riconosciuto per sedersi al tavolo delle trattative, "visto che negli ultimi tempi sono bersagliata da iniziative di fantomatici comitati in tutta la città che in realtà non hanno alcuna consistenza rappresentativa. Occorre darsi una regolata".
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