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Car sharing, c'è anche a Brescia |
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mercoledì 03 febbraio 2010 |
(s.s.) Anche Brescia da oggi ha il suo servizio di car sharing. Chiunque voglia sottoscrivere un abbonamento annuale per "l’auto pubblica", avrà a disposizione otto veicoli (due Fiat Panda, due Fiat 500, una Fiat Punto, una Opel Zafira e due Fiat Doblò) dislocati a coppie in piazza Vittoria, piazzale Arnaldo, via Malta e piazza Padre Pio da prenotare anche solo 15 minuti prima dell’utilizzo. Ognuna di queste auto potrà parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu, entrare nelle Ztl e circolare durante il blocco del traffico, dato che tre sono a metano e le altre con equipaggiamento a basse emissioni inquinanti.
Oltre al costo dell’abbonamento annuale (100 euro, ma esistono agevolazioni per i primi 100 iscritti, per i dipendenti pubblici, per chi ha già l’abbonamento con il trasporto pubblico locale e il bike sharing), l’utilizzo dell’automobile ha un costo orario, ovvero 2 euro nelle ore diurne e 1 euro in quelle notturne, al quale vanno aggiunti 0,35 euro per ogni chilometro percorso. Ogni abbonato sarà in possesso di una carta magnetica decodificata che, grazie alla prenotazione online o nei punti dedicati (ufficio Urp in piazza Loggia o sportello di Brescia Mobilità), attiverà soltanto l’auto prescelta.
Al momento della riconsegna del veicolo, nello stesso parcheggio dal quale si è partiti, non verrà pagato nulla, ma ogni mese arriverà sul proprio conto corrente la fatturazione totale dei chilometri, conteggiata attraverso il Gps dell’auto che riconosce ogni singola card.
Negli anni, prevede la Muovosviluppo Spa di Padova, che si è aggiudicata la gestione del servizio per il prossimo quinquennio, il parco auto a disposizione verrà incrementato fino a raggiungere 20 unità nel 2014, e sono già allo studio possibili convenzioni, ad esempio per il weekend o per gli studenti universitari, che renderanno ancora più agevole l’accesso a questa opportunità.
"Questa iniziativa rientra nel piano strategico della mobilità sostenibile che stiamo portando avanti", ha spiegato l’assessore al Trasporto Nicola Orto, "perché è un modo efficace per abbattere le emissioni portate dalla viabilità privata". Un piccolo spiraglio dopo le forti polemiche dei giorni scorsi per l’elevato livello di concentrazione di Pm10 nell’aria che stava soffocando la città.
Nel frattempo anche il servizio gemello "Bici mia", che si basa sullo stesso principio ma applicato alle due ruote, è cresciuto in città fino a 2.200 iscritti e un conteggio annuo di 90 chilometri complessivi.
Il car sharing, ovvero "auto in condivisione", a Brescia è disponibile da subito anche per le aziende, sebbene con un costo leggermente maggiorato (per loro il prezzo al chilometro sarà di 0,50 euro). "Potrebbe essere una valida alternativa all’auto aziendale", ha precisato Maurizio Margaroli, assessore alle Attività produttive, "ma abbiamo pensato anche ai dipendenti che in questo modo potrebbero risparmiare denaro dato che il car sharing si basa sul puro utilizzo, eliminando tutti i costi che ci sono intorno alla manutenzione di un’auto privata". Per le aziende è stata studiata una card che dà accesso al servizio a più persone con lo stesso abbonamento.
Per quanto riguarda il rifornimento, in città esistono già dei distributori convenzionati che addebitano direttamente il costo della benzina al gestore, quindi non al conducente. Se invece si preferisce fare benzina in una pompa non convenzionata, il cliente dovrà anticipare il costo del pieno che poi gli verrà scalato a fine mese direttamente dal computo totale del servizio.
Il modulo di sottoscrizione dell’abbonamento si può scaricare anche dal sito http://www.carsharingbrescia.it/ .
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