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Giovedì, 2 settembre 2010 21:54:20
Ambiente
Amianto, Brescia terra di discariche
martedì 08 dicembre 2009
di Silvana Salvadori
L’ultima relazione sul Piano regionale amianto della Lombardia (Pral) stima che in tutta la provincia di Brescia ci siano 446.473 metri cubi di cemento amianto da smaltire (leggi il documento). Ma tra la discarica di San Polo in via Brocchi (80.000 metri cubi) già autorizzata, quella di Montichiari (480.000 metri cubi) che ha ottenuto una Valutazione di impatto ambientale favorevole, e quella di Travagliato (435.000 metri cubi) che è in attesa del responso della Via, la nostra provincia si appresta a ricevere nelle sue terre oltre 1 milione di metri cubi di amianto provenienti dall’Italia del Nord.
Una prospettiva preoccupante, visti gli effetti che l'inalazione del minerale può produrre sulla salute umana (leggi l'articolo).
“La nostra è una provincia già massacrata, non capisco perché Brescia dovrebbe avere le discariche di amianto per tutta la Lombardia”, sostiene Mario Capponi, presidente cittadino di Legambiente. “Perché noi dobbiamo farle per tutti? Perché tutti i viaggi dei rifiuti sono a senso unico verso Brescia? Ci sono altre soluzioni possibili e sarebbe bene prenderle in considerazione”.
Insomma, mentre nella nostra provincia sono stati individuati 4.015 siti in cui è presente l'amianto (leggi la prima parte dell'inchiesta di quiBrescia.it), qui finirà oltre un terzo dell’asbesto che si stima essere presente in tutta la regione. C’è da chiedersene il motivo."Sono contrario alla libera circolazione dei rifiuti, anche di quelli contenenti amianto”, ha spiegato a quiBrescia.it l'assessore all'Ambiente di Palazzo Broletto, Stefano Dotti. “La Provincia di Brescia ha sempre adottato al riguardo un criterio di autosufficienza, cioè ogni provincia si dovrebbe gestire i suoi. Invece la Regione ha un'ottica diversa e considera lo stesso criterio nella visione complessiva regionale".
A San Polo la battaglia contro la discarica Intanto per la discarica di San Polo, che verrà gestita dalla Profacta spa, l’autorizzazione a riempire la ex cava con rifiuti contenenti amianto c’è già e da un giorno all’altro le ruspe potrebbero iniziare i lavori. Contro questa autorizzazione si sono mossi i residenti di San Polo e Buffalora, rappresentati dal Comitato difesa salute ambiente (Co.di.sa.) e dal Comitato spontaneo contro le nocività. Insieme, proprio nei giorni scorsi, i due comitati hanno fatto ricorso al Tar contro l’apertura della discarica (leggi la notizia).
Tra l’altro questa nuova discarica, come si legge nell’autorizzazione integrata ambientale (Ippc) rilasciata alla Profacta il 10 febbraio 2009, è situata vicino ad un’altra mini discarica di amianto già attiva: “La società istante (sempre la Profacta) risulta già esercente l’attività di gestione di una discarica per inerti, con cella dedicata alla smaltimento di rifiuti costituiti da cemento-amianto, localizzata nel sito adiacente a quello in oggetto ed ora in fase di post-gestione operativa”. Insomma una discarica tira l'altra. Dal Parco delle cave alla Cittadella dello sport Ma ha senso che un nuovo impianto di smaltimento venga situato proprio dove gli abitanti di San Polo e dintorni vorrebbero fosse realizzato il Parco delle cave, un progetto della vecchia amministrazione comunale che però è rimasto solo sulla carta?
In quella parte di territorio cittadino, la giunta Paroli progetta di costruire la Cittadella dello sport, che quindi finirebbe proprio sopra una discarica.
"Al momento stiamo studiando la compatibilità dell'area con il nostro progetto", ha spiegato a quiBrescia.it l'assessore all'Ambiente del comune, Paola Vilardi, "perché vogliamo dare alla collettività le strutture sportive di cui ha bisogno. Dal palazzetto dello sport alle piste di atletica e, perchè no, anche allo stadio". La volontà c'è, bisogna capire se, oltre alla compatibilità ambientale, c'è anche quella economica. Ma la presenza della discarica di amianto in quella posizione non crea troppo disturbo: "I tecnici mi hanno assicurato che, così com'è stata progettata, la discarica è la più sicura in assoluto", ha ribadito l'assessore Vilardi. Per Travagliato e Montichiari c’è ancora tempo Travagliato e Montichiari si trovano in analoga posizione. La prima discarica, richiesta dalla Cerca srl, ha infatti ricevuto un giudizio di compatibilità ambientale positivo. E anche per la seconda, della Ecoeternit srl, la Via è già stata valutata favorevolmente ed è in corso l'istruttoria per l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia).
Fra le due, è comunque la discarica d'amianto di Montichiari ad essere in uno stadio più avanzato dell'iter burocratico.
A Travagliato il sindaco Dante Daniele Buizza ha già ribadito più volte la propria contrarietà allo smaltimento sul proprio territorio.
"Sebbene in questo ambito il nostro parere non sia vincolante, noi ci esprimeremo contro la realizzazione di queste discariche", ha ribadito anche l'assessore provinciale Dotti.
Il Pral regionale (leggilo qui) indica nel 2015 la data in cui tutta la Lombardia deve essere liberata dall'amianto.
E già nel 2005 la situazione delle discariche di amianto lombarde veniva definita deficitaria rispetto alle reali necessità. È quindi difficile supporre che, una volta che la Via risultasse positiva, la Regione possa bloccare l’autorizzazione alla nascita di queste aree di smaltimento.
L’unica remota possibilità resta un ripensamento, o una diversa proposta, da parte degli stessi privati che costruiranno la discarica.
Ma a Montichiari è in arrivo un nuovo impianto A Montichiari l'opposizione più accesa, di cittadini e Legambiente, si concentra però in questo periodo contro un impianto di inertizzazione dell'amianto proposto dalla società Aspireco srl, al momento l'unica alternativa conosciuta al conferimento dell'asbesto in discarica. L'assessore Dotti, invece, è favorevole alla realizzazione di questa attività di inertizzazione dell'asbesto perchè "ne eliminerebbe definitivamente la pericolosità e lo renderebbe utilizzabile come materiale per il fondo stradale, quindi ci sarebbe bisogno di meno cave per la ghiaia e meno discariche dove conferire il residuo trattato". "Se dal 2005 (data in cui è entrato in vigore il Pral) a oggi nessun impianto di inertizzazione è entrato in funzione, credo sia difficile che nei prossimi cinque anni si riesca a smaltire tutto l'amianto in questo modo. Per questo restano necessariue le discariche", ha spiegato Dotti. "Tuttavia non dobbiamo allarmare i cittadini ma essere seri e avvalerci dello strumento della pianificazione piuttosto che continuare a rincorrere le emergenze".
A meno che i ricorsi al Tar contro le discariche non sortiscano qualche effetto.
Una mediazione è possibile? “La mediazione politica è sempre auspicabile, sia a livello provinciale sia a livello locale. Ma, sebbene abbia visto sindaci predicare bene e razzolare male, la verità è che una volta che la Via è favorevole, gli enti locali hanno poche carte in mano da giocare”, ha concluso l’assessore Dotti.
Vi devo correggere: anche la discarica di Travagliato ha avuto in data 10 luglio 2009 giudizio di compatibilità ambientale positivo con prescrizioni soprattutto di tipo viabilistico.
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3. 11-12-2009 11:46
l'alternativa alla messa in discarica dell'amianto si chiama inertizzazione o vetrificazione o, ancora, ricristallizzazione dello stesso. Cosi' facendo l'amianto non solo viene reso innoquo per la salute umana ma viene trasformato in un prodotto finito (CHE NON è PIU' AMIANTO) riutilizzabile ad esempio in edilizia. All'estero (francia, germania, Giappone...) questi impianti esistono da molti anni. Le nuove tecnologie garantiscono rischio zero riguardo le emissioni nell'aria di microparticelle derivate dalla combustione dell'amianto: nei nuovi impianti di inertizzazzione, infatti, non si procede piu' alla triturazione dell'amianto prima di bruciarlo (questo è a tuttoggi il procedimento dell'ASPIRECO, che si vorrebbe utilizzare x la realizzazione dell'impianto di montichiari). Daniele
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4. 10-12-2009 17:22
scusi silvie .....entrando nel merito, le va bene che arrivi l'amianto da tutta Italia: lo sa che questo è stato autorizzato dalla Regione e dalla Provincia di Bs e che a Montichiari se verrà costruito un nuovo camino, sarà peggio per tutti ...soprattutto i bresa'?
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5. 10-12-2009 09:33
"le critiche costruttive si fanno solo con chi è coerente "...non ho mai letto un suo commento che vada in tale direzione, solo insulti a chi non è della sua parte politica e poi vuole pontificare, ma per cortesia...
Registrato
6. 09-12-2009 23:31
se mi sta dando del leghista sig. nuvola rossa si sbaglia di grosso
Registrato
7. 09-12-2009 20:20
i leghisti parlano di ambiente una volta all'anno (un anno di metropolitana, un anno di rifiuti e inceneritore) poi per gli altri 364 giorni girano la testa dall'altra parte
le critiche costruttive si fanno solo con chi è coerente
mai con chi vuole pulirsi il fondo schiena con la bandiera e poi propone di mettere la croce sulla stessa
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8. 09-12-2009 15:55
sig. nuvola rossa credo vagamente di aver capito la sua "provenienza politica"!!!! Sempre a criticare a prescindere tutto quello che viene fatto dagli altri! Qualche critica costruttiva ogni tanto?!!?
Registrato
9. 09-12-2009 15:45
Poteva almeno leggerlo l'articolo Nuvola Rossa... Però i suoi slogan sono sempre divertenti anche se vuoti e inconsistenti
Registrato
10. 09-12-2009 14:01
sempre molto gentile silvie, insomma come si dice? una vera signora...
i rifiuti urbani con gli inceneritori, l'amianto, l'aria che respiriamo, l'inquinamento delle acque e della terra fanno parte dello stesso argomento
che si chiama inquinamento
Registrato
11. 09-12-2009 12:24
veramente nell'articolo non si parla dell' inceneritore, ma delle discariche di amianto...sa leggere?
Registrato
12. 09-12-2009 10:55
a conferma che brescia è la pattumiera d'italia
grazie leghisti che prima di andare al potere gridavate pesta e corna contro l'inceneritore (e che adesso brucia molto più di prima)
gente coerente
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