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(red.) Filippo Penati, uomo forte del Pd milanese, ex sindaco di Sesto San Giovanni ed ex presidente della Provincia meneghina, coordinatore nazionale della mozione Bersani, ha già risposto “no grazie”. Subito gli ha fatto eco anche Maurizio Martina, 32enne coordinatore regionale, giovane bergamasco molto quotato nel Pd che non vuole certo bruciarsi in uno scontro per il momento ancora impari.
Nessuno di quelli che contano nel Pd in Lombardia desidera insomma misurarsi nel 2010 con Roberto Formigoni che, governatore dal lontano 1995, si appresta a tornare al Pirellone, non appena sarà stato accettato anche da Umberto Bossi e dalla Lega Nord, che al tavolo delle trattative del centrodestra reclamano un loro uomo in Piemonte e in Veneto.
Certo, se la Lega si vedesse bocciare la richiesta di due regioni, potrebbe tornare ad avanzare pretese su Milano. Ma pare probabile che l’uomo della maggioranza sarà ancora una volta Formigoni, magari con un vicepresidente del Carroccio.
Al Pd non dispiacerebbe giocarsi la sfida alleandosi con l’Udc lombarda e fonti di stampa assicurano che lo stesso Penati è volato a Roma per partecipare con Pierluigi Bersani all’incontro con Pier Ferdinando Casini.
Ma se Penati preferisce ritagliarsi un ruolo politico nazionale e la carta Martina appare prematura, chi si metterà in campo nel centrosinistra per tentare di ridurre il gap elettorale dagli avversari di centrodestra?
Un nome per la verità circola con una certa insistenza. Si tratta di quello dell’ex sindaco di Brescia, Paolo Corsini, oggi parlamentare alla Camera. Pubblicamente non è ancora uscito allo scoperto, ma a 63 anni Corsini non pensa certo alla pensione e - fa sapere chi gli è vicino - potrebbe anche accettare di sacrificarsi per il partito.
Anche perché un buon risultato potrebbe rilanciarne la figura politica a livello nazionale.
Inoltre, probabilmente, quello di Corsini sarebbe un nome gradito nell’area cattolica, anche fuori dal partito.
Non è la prima volta che l'ex primo cittadino viene accostato alla sfida per il Pirellone.
Era l'estate 2007 e Corsini, sindaco di Brescia, era entrato in competizione con il giovane Martina per la carica di segretario regionale del partito (leggi la notizia). Con l'obiettivo - si diceva - di prepararsi una notorietà in Lombardia in vista della corsa alla carica di governatore nel 2010.
Nel 2007 perse quello scontro e ritirò la candidatura (leggi qui), ma si sa che in politica tutto ritorna.
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