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(red.) Oltre a quella sui veleni contenuti nel sangue degli abitanti (leggi l'articolo), altre indagini non erano state ancora rese pubbliche alla maggioranza dei cittadini sul caso Caffaro e sono state presentate per la prima volta al pubblico sabato durante il convegno di Medicina democratica. Riguardano l'acqua delle falde cittadine e il terreno della zona della Caffaro.
VELENI IN FALDA. Quando scoppiò lo scandalo del Pcb, nel 2001, l'Arpa, Azienda regionale per la protezione dell'ambiente, cercò il tetracloruro di carbonio nelle falde acquifere vicine all'azienda, sottostanti al sito contaminato d'interesse nazionale.
Si tratta di un solvente cancerogeno utilizzato per la produzione del clortex, o cloro caucciù, che veniva realizzato nello stabilimento chimico di via Milano. Il solvente, raramente campionato nelle analisi di falda, a Brescia è stato trovato in concentrazioni anche 300 volte superiori al limite di 0,15 nanogrammi per litro. Ma le acque delle falde bresciane contengono anche cromo esavalente ben oltre i limiti, tricoetilene e tetracloroetilene fino a 100 volte oltre la soglia.
La situazione dell'acqua potabile è differente. I solventi presenti nell'acquedotto sono ben al di sotto della soglia dei 30 nanogrammi/litro. Un accertamento svolto al Villaggio Sereno, indica che la concentrazione nell'acqua potabile in quella porzione di città è di 5 nanogrammmi/litro; anche se il 90% di queste sostanze è proprio rappresentato dal tetracloruro di carbonio.
TERRA CONTAMINATA. Ma particolari inquietanti sono emersi anche da una serie di indagini sul terreno: sotto lo stabilimento chimico di via Milano, ormai considerato parte del centro di Brescia, ci sono ben 69 mila nanogrammi/chilo di Pcb. Il limite ritenuto pericoloso? 1000 nanogrammi.
Il risultato più preoccupante rilevato dal campione riguarda le diossine: sempre nella terra sottostante all'azienda, infatti, sono state riscontrati 325 mila nanogrammi/chilo; il limite è 10 nanogrammi.
A Seveso, la più alta concentrazione di diossine rilevata si attestava sui 48 mila e 890 nanogrammi.
MAXIBLOG. Dall'archivio di quiBrescia.it, leggi qui uno "Speciale Caffaro" che comprende le notizie più importanti dal 2001 all'aprile 2004.
LE ULTIME PAROLE FAMOSE. Dall'archivio di quiBrescia.it, leggi qui una selezione delle dichiarazioni rilasciate a caldo, nel 2001, da politici, tecnici, ambientalisti, professori e sindacalisti sulla vicenda Caffaro.
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