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Giovedì, 2 settembre 2010 22:01:15

Città
Pregano i musulmani, strada chiusa
martedì 24 marzo 2009

(red.) L'amministrazione comunale di Brescia ha deciso di chiudere al traffico il tratto di via Corsica compreso tra via Parenzo e via Ercoliani dalle ore 11,45 alle 13,15 di ogni venerdì, in coincidenza con l'orario di preghiera più importante dei musulmani, dato il notevole afflusso di fedeli presso il centro culturale islamico adiacente. In quell'orario, l'accesso sarà consentito ai soli veicoli dei residenti, gli autobus e i taxi.
A far rispettare il divieto, ci sarà una pattuglia di polizia Locale, già fissa da tempo lungo la via ogni venerdì dalle 11,30 alle 14. In quella zona, ci sono state segnalazioni di sporcizia, disturbo alla quiete pubblica, schiamazzi, e violazioni al regolamento di polizia urbana e al codice della strada. La presenza di agenti sul posto, secondo la giunta, "serve a garantire il regolare afflusso dei fedeli presso il parcheggio del Centro culturale islamico, auspicando anche nella collaborazione dei responsabili del medesimo".
"Con questo ultimo atto", ha annunciato il vice sindaco ed assessore alla sicurezza Fabio Rolfi, "si esprime la volontà dell’amministrazione comunale, che ha raccolto anche la condivisione della circoscrizione Sud, di rispondere alle esigenze di un intero quartiere, i cui abitanti chiedono legittimamente che vengano rispettate le caratteristiche di residenzialità della zona".
Secondo Rolfi, "il quartiere da anni subisce il disagio provocato dal notevole e disordinato afflusso dei fedeli islamici; con questa misura intendiamo sperimentare una regolamentazione ad hoc della viabilità della zona nella giornata del venerdì e durante le principali festività islamiche affinchè sia tutelata la vivibilità di una intera zona della città dalla presenza di una struttura impropriamente collocato a ridosso di un quartiere".

 





Commenti (30)
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1. 30-03-2009 16:11
 
C'HAI PRESO....ESATTO!!! 
 
anch'io avevo un dubbio soprattutto da alcune risposte...
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rraffa9
2. 27-03-2009 17:28
 
in via Corsica, a 200 m? 
 
tiro a indovinare: secondo me lei è bella e bionda, ha il marito Alpino, ma non è mia moglie... 
c'ho preso?
Registrato
 
belpi
3. 27-03-2009 17:15
 
non sono volutamente intervenuta prima ma ora dico anch'io la mia opinione.... 
ho abitato fino un anno e mezzo fa a 200 mt dalla moschea... 
esattamente in via Corsica.. 
ebbene, vi dirò che il venerdì era una vera e propria marea di gente che iniziava a transitare a metà mattina x poi concludersi nel primo pomeriggio... 
se anche chiudono la strada, e passando ho già visto cosa viene sbarrato dai vigili non mi sembra un grandioso danno o disagio... 
insomma, queste persone le abbiamo lasciate venire in Italia...ora anche loro hanno diritto a professare la loro religione. 
Quando i primi tempi si sono impossessati di quel cascinale poi trasformato in moschea si doveva pensare che sarebbero aumentati sempre di più.. 
Quella per loro è una posizione abbastanza buona in quanto chi ha la fortuna di possedere una macchina è vicinissimo alla tangenziale, chi viene con i mezzi pubblici ci sono almeno 4 o forse 5 linee di pumini diversi in zona, x chi viene dalla provincia la stazione dei pulman o treni non è lontana... 
 
ragazzi miei, da qualche parte sta gente dovrà andare a professare la propria religione...
Registrato
 
rraffa9
4. 27-03-2009 12:51
 
Ma infatti la chiusura temporanea della strada non mi pare sia "il" problema per nessuno: addirittura io l'avevo letta proprio come un gesto di riconoscimento del ruolo del centro islamico (così come avviene per la corsa ciclistica). 
 
Avanzo una perplessità in merito all'argomentazione di Belpi: il paragone con lo stadio di Mompiano mi appare improprio. O meglio, funzionerebbe se ci limitassimo a valutare lo stato delle cose (ovvero, un unico centro islamico per tutta una Provincia): ma non è detto che uno stato di fatto sia, di per sè, corretto e giustificato per il solo fatto che esiste ed è così. 
 
Già se ci fossero tre, quattro strutture in Provincia credo che le cose funzionerebbero diversamente: quella cittadina servirebbe il solo bacino di persone che risiedono in città. Perchè la "partita del Brescia" è una e si va a vederela all'unico stadio deputato, la "messa" della domenica è "uguale" nelle diverse chiese.
Registrato
 
Alessandro
5. 27-03-2009 12:33
 
il ragionamento chiese / moschea non è pertinente. 
 
non per ragioni "etniche" o culturali, ma perché le chiese sono sì dentro i quartieri ma sono fruite dal quartiere, 
mentre la moschea è fruita da tutta la città + circondario (molte migliaia di fedeli). 
 
 
per questa ragione non è scorretta la considerazione che un centro di aggregazione rivolto a mezza provincia sia "impropriamente" collocato a ridosso di un quartiere, e male accessibile. 
lo paragonerei piuttosto allo stadio di Mompiano, che era fuori dalle scatole quando l'hanno fatto ma ora è in posizione disagevole per il quartiere che lo circonda (pur essendo meglio raggiungibile). 
e infatti si discute di spostarlo. 
 
 
 
non credo che il problema si risolverebbe con la proliferazione di luoghi di culto islamico (cosa possibilissima, ma se non è stata fatta ci sarà la sua ragione); 
faccio le mie ipotesi: primo perché sarebbe negativo per la comunità islamica essere "spezzettata", e non è detto che avrebbe piacere, secondo perché non è detto che ci siano i riferimenti (imam o che altro, non sono pratico) per condurre una molteplicità di moschee. 
che non sono solamente un "luogo di preghiera", ma anche un riferimento civile e comunitario. 
 
chiudono le strade quando fanno le gare ciclistiche / podistiche. non mi pare sia scandaloso che ci sia una limitazione in occasioni particolari e previste.
Registrato
 
belpi
6. 27-03-2009 12:09
 
va bene EUT. veniamo al dunque, una volta constatata la reciproca tolleranza. 
 
Perchè in effetti il problema è la tolleranza. 
 
non contesto il provvedimento se questo può rispondere al meglio ai diversi interessi dei cittadini coinvolti: residenti e credenti entrambi con pari diritti. 
mi manca al momento l'informazione di cosa ne pensino realmente sia i residenti che i credenti. 
 
mi ha dato fastidio invece il tono con cui Rolfi lasciava trasparire il fastidio per la presenza di un luogo di culto mussulmano vicino ad un quartiere (\"impropriamente collocato a ridosso di un quartiere\"). dovrebbero dar fastidio anche le chiese allora. 
 
giustamente lei EUT fa riferimento alla necessità di nuovi luoghi di culto per i musulmani, perchè uno solo crea ovviamente eccessiva ressa. 
 
Andiamo insieme a dirlo a Rolfi?
Registrato
 
carlos
7. 27-03-2009 11:51
 
Intervengo, sperando di non venire poi segnalato come "avvocato difensore". 
 
Se il tema della questione è viabilistico (lo "smistamento del traffico"), credo che con poco sforzo si potrebbe risolvere tutto tranquillamente. 
 
Soprattutto visto che il traffico è concentrato in periodi limitati e noti. Un flusso origine-destinazione limitato e noto è la cosa più facile da risolvere: se lo dovessi fare io, penserei a bus navetta che colleghino il centro islamico con un parcheggio aduguato esistente. 
 
Un po' come si fa in estate per i giovani che frequentano i locali in castello, se non ricordo male. O come si potrebbe fare per risolvere le questioni "viabilistiche" dei locali di borgo Wuhrer. 
 
Ma il problema, come sottolinea Belpi in un suo commento ad un altro articolo, è capire se il "disagio" è viabilistico o se è di altra natura (es.: avete mai sentito conferenze stampa in merito ai disagi viabilistici di borgo Wuhrer?). 
 
Giusto per non prenderci reciprocamente in giro.
Registrato
 
Alessandro
8. 27-03-2009 11:23
 
Bhe Carlos per aiutarla nell'essercizio della tolleranza continuerò a scriverle ;) colgo l'occasione per riproporre una domanda caduta coperta dalle nostre polemiche, lei cosa proporrebbe per risolvere il disagio degli abitanti del quartiere, in attesa della costruzione di altri centri di culto dove "smistare" il traffico? 
Asta la vista Carlos
Registrato
 
E__Ü__T
9. 26-03-2009 17:22
 
caspita che lezione di umiltà! 
 
avrei dovuto capirlo subito che EUT sta per Essere Umili e Tolleranti. 
 
E' un invito che sicuramente va accolto quello di essere umilmente tolleranti verso le diversità...anche quelle che è difficile tollerare, come EUT per esempio. 
 
Ma il dibattito su queste pagine è una buona palestra per tutti.
Registrato
 
carlos
10. 26-03-2009 12:33
 
busilì, vedo che invece lei interviene sempre al momento giusto, anche come difensore di chi si sa perfettamente difendere. 
Sa che le dico, le auguro una buona giornata e le pongo le mie scuse per il dusturbo. Se preferisce quando vede la mia firma nei commenti eviti pure la lettura, come ha visto non perde nulla. Buone cose.
Registrato
 
E__Ü__T
11. 26-03-2009 10:29
 
sì, beh, e_u_t, con tutta la simpatia di cui sono capace, mi lasci dire che non può intervenire a sproposito in un dibattito (si parlava di logistica e lei se ne esce con la sicurezza), sputando sentenze a destra e a sinistra, infilando uno strafalcione dietro all'altro, e poi andare a dire agli altri che dovrebbero essere più umili...
Registrato
 
busilì
12. 26-03-2009 09:49
 
Caro Carlos, le auguro di proseguire gli studi e di impegnarsi a fondo, magari cerchi un corso di ciò che la vita insegna ogni giorno e che mi pare lei conosca poco: L'umiltà. Io non ho ancora smesso di studiare le chiedo scusa per il grossolano errore di battitura Vidali era l'uomo di cui parlavo ieri. Vittorio Vidali. Ps simapatica l'interpretazione della mia firma, ma non sono lettere puntate... Asta luego
Registrato
 
E__Ü__T
13. 25-03-2009 20:41
 
bene! vedo che anche EUT (Extracomunitari, Ultras e Terroristi)si chiede cosa fare con i clandestini visto che sono un fenomeno mondiale e ineliminabile.  
 
Chiede a me cosa si deve fare e devo risponderLe che sto studiando e una soluzione ancora non ce l'ho, ma mi sto impegnando a fondo. 
 
Studi anche Lei intanto che studio anch'io ..... ma guardi che VIvaldi si chiamava Antonio e non VIttorio.
Registrato
 
carlos
14. 25-03-2009 17:59
 
LIBERTARIO: La storia le dà ragione e io direi che con un po di organizzazione (mezzi pubblici parcheggi etc) non sarebbe male come soluzione. 
Stessa cosa gli stadi...
Registrato
 
E__Ü__T
15. 25-03-2009 17:26
 
Sono convinto che i luoghi di culto vadano sorvegliati. Le religioni in particolare le monoteiste sono sempre state fonte di violenza. Chiese, moschee, e sinagoghe andrebbero messe lontano dai centri abitati e controllati i frequentatori. Non dovrebbero essere permessi riti, processioni o preghiere in luoghi pubblici che infastidiscano la gente per bene che nulla vuol avere a che fare con la magia.
Registrato
 
LIBERTARIO
16. 25-03-2009 17:04
 
lesha: le chiedo scusa non volevo leggere fra le righe le ho riportato le mie sensazioni nel leggere il commento. Capisco che per lei che ne è l'autore sia diversa la visione. 
 
Carlos: non cerco i terroristi ne ho ingaggiato l' A-team per farlo :) 
La ringrazio per il patetico della mia idea (che non è poi proprio come l'ha percepita lei) , ma il suo commento mi incuriosisce su quale possa essere la sua idea riguardo gli irregolari e i clandestini. Che ne dice chiediamo se gli va di fare un salto in questura a registrarsi? Non crede che la presenza di persone non identificabili e censite sul territorio in termini di registrazione anagrafica possa avere più di un risvolto negativo anche per le stesse? Se dovessero necessitare di cure in uno stato di incoscenza ad esempio? In attesa di una sua illuminante proposta ripasso la storia di vittorio vivaldi che lei mi ha ricordato.
Registrato
 
E__Ü__T
17. 25-03-2009 15:51
 
la ringrazio del chiarimento, ma ho riletto il mio commento e non mi pare possa "trasmettere" null'altro se non quanto ho scritto. mi piacerebbe dunque che non si tenti di leggere tra le righe dei miei commenti ciò che non ho scritto, evitando poi di mettermi in bocca parole e idee che non pronuncerei e che non mi sono proprie.  
in ogni caso, stando all'articolo, mi pare si ponga in evidenza una questione logistica, molta gente va alla preghiera, e dove c'è tanta gente c'è caos. staremo a vedere.
Registrato
 
lesha
18. 25-03-2009 15:35
 
l'equivalenza clandestini/terroristi è una ingenua scioccheza.  
i terroristi sono professionisti, non si fanno trovare per strada senza documenti. 
quindi è patetica l'idea di EUT. 
 
se invece EUT pensa di trovare clandestini o irregolari la proposta non è più ingenua innocenza ma cattiveria alla Maroni, che vuole obbligare i medici a denunciare i clandestini. 
 
Adesso vogliamo rincorrere gli stranieri irregolari anche nelle chiese (non sono tutti mussulmani, anzi)?
Registrato
 
carlos
19. 25-03-2009 15:34
 
la ringrazio per il complimento e copio-incollo il suo passaggio: "extra comunitario = innocente controllo = razzismo". così a colpo d'occhio direi che sta dicendo che è il controllo ad essere innocente - ma forse bastava il punto e virgola che ha messo dopo per chiarire. non so... cmq non mi ricordavo di aver detto che i controlli non servono (mi sembra di aver detto che non serve la paranoia) ma forse ero troppo occupato a chiudere la porta a chiave e non me ne sono accorto.
Registrato
 
busilì
20. 25-03-2009 15:24
 
Per il simpaticissimo busilì: 
Adoro la sua ironia e il sarcasmo. Le faccio notare che non intendevo controllo innocente nel mio scrivere ma proponevo un equazione si fatta: extracomunitario=innocente ; Controllo = razzismo. 
 
Resto mi perdoni ancora nel mio modo di pensare che controllare sia cosa buona, controllare che le leggi vengano rispettate; che le leggi siano buone; che tutti e dico tutti abbiano rispetto del prossimo e impedire che alcuni ledano altri. 
Io se vengo fermato per un controllo di sabato sera sono lieto, perchè quanto meno penso che qlc cerchi di impedire il mal agire di altri. 
La sua idea stupenda ma mi permetta utopica che i controlli non servano... bhe magari vorrebbe dire una gran coscenza da parte di ogni singolo. 
Mi chiedo lei vive al carmine quando esce di casa non chiuderà per caso la porta a chiave? non mi dirà che è cosi maliziosetto da pensare che chi che sia possa entrare e appropriardi di qlc di suo violando ogni principio di convivenza :O (mi scusi il tentativo di pareggiare il conto sarcastico ;) ). 
 
Approposito di Carmine, qualcuno sta faccendo qualcosa per i poveracci che pagano una fortuna e vengono stipati in buchi per far arrichire dei vampiri? Potremmo sequestrare quegli appartamenti e con i ricavati aprire luoghi di culto.
Registrato
 
E__Ü__T
21. 25-03-2009 15:10
 
Per Alessandro, condivido pienamente. 
 
Per lesha: capisca, il commento era a quancosa che il suo messaggio trasmetteva al di là di ciò che era scritto. 
Sono lieto che sia mio concittadino e che viva una realtà sociale varia che condivido con lei con gli stessi giudizi. 
La mia proposta di controllo non esclude altre religioni o eventi che radunano masse. 
 
Per il suo punto 3. la chiesa cattolica è sotto osservazione per i fenomeni di pedofilia (mai sentito di parroci arrestati) e i suoi oratori per quanto alcuni ragazzi fanno nascosti fra le loro mura (baby gang di spacciatori fermate dalle forze dell'ordine proprio in quei luoghi). Credo che i controlli vadano fatti dove ci sono i potenziali rischi. 
Non capisco cosa la preoccupa nel sapere che i clandestini possano essere fermati e si possa avviare un corretto procedimento per gestire la loro situazione. putroppo la storia non si cancella e nella storia di alcune religioni c'è il terrorismo dichiarato. Ovvio solo alcuni di loro lo sono, ma io quale stato laico mi sento in dovere di difendere tutti i cittadini (anche chi è della stessa religione) da potenziali pericoli. Se una persona non ha nulla da nascondere quale sarebbe il problema di un controllo se non sentirsi maggiormente sicuro?
Registrato
 
E__Ü__T
22. 25-03-2009 15:07
 
"innocente controllo"... ho l'impressione che sia lei a vivere in second life o cmq in una qualsiasi realtà in cui il controllo è innocente... che controllo sarebbe se non presumesse qualcosa che non torna, se non fosse, per così dire, "malizioso"? ahi, ahi, ahi, abbiamo un'anima candida qui con noi, eh ;-) 
 
 
ps: come ho già avuto modo di scrivere in questa sede, io vivo al carmine e, quindi, più che passeggiarci, in mezzo a "queste persone", come dice lei, ci vivo, appunto. basta per poter dire la mia? sono sufficientemente credibile? mi dà retta se le dico che la paranoia non serve a niente (e che, per la questione logistica, come si è detto, basterebbe aumentare i luoghi di culto o cmq di ritrovo?)
Registrato
 
busilì
23. 25-03-2009 14:46
 
1.nessuno dei commenti cui "risponde" fanno riferimento alle persone che si sono lamentate del centro, quindi le parole che usa per descriverli sono sue e solo sue. nessuno poi ha mai scritto che tutti gli immigrati sono buoni, perchè sarebbe una cavolata tale e quale al suo contrario. 
2. i centri di culto islamico evidentemente sono pochi e molti fedeli si riversano in via corsica creando caos per un paio d'ore il venerdì e i cittadini residenti si lamentano. si potrebbe fare qualcosa per evitarlo, acconsentendo ad aprile altri centri in altri quartieri, ma non si vuole farlo per ragioni ideologiche e non nell'ottica della politica del fare. 
3. i controlli nei centri di culto islamico implicano l'equazione facile e da lei condivisa: islamico/straniero= potenziale criminale. infatti a nessuno viene in mente di fare controlli fuori dalla chiesa valdese, da quella ortodossa oppure cattolica. 
4. le misure prese da rolfi non risolvono il problema degli abitanti della zona in ogni caso che avranno via vai e strada chiusa, nè dei fedeli islamici che devono per forza recarsi lì. 
5. ho idea che la politica del fare sia orientata esclusivamente allo scontro e non alla soluzione pratica dei problemi. 
6. vivo la mia vita a stretto contatto con cittadini di almeno 45 etnie diverse, è il posto dove vivo. è brescia in real life. alcuni sono simpatici, altri antipatici. e no, non li conosco uno a uno.
Registrato
 
lesha
24. 25-03-2009 14:35
 
Probabilmente la ragionevolezza potrebbe essere una risposta al problema. 
 
E' chiaro che non funzioni nessuno dei due ragionamenti estremi: immigrato=innocente a prescindere / immigrato=delinquente a prescindere. Potrebbe funzionare meglio una visione serena dei fatti. 
 
Utopia? Forse. Di sicuro, personalmente, preferisco traguardare verso uno scenario sensato, per quanto lontano, piuttosto che vivere grettamente. 
 
Prendiamo allora il buono delle affermazioni di Rolfi: "garantire il regolare afflusso dei fedeli presso il parcheggio del Centro culturale islamico, auspicando anche nella collaborazione dei responsabili del medesimo" 
e vediamo se è possibile lavorare per risolvere quello che non va. 
 
Sarà poi così difficile?
Registrato
 
Alessandro
25. 25-03-2009 14:16
 
Avete ragione voi,perchè mai pensare male...Voi passeggiate spesso fra queste persone vero? Li conoscete tutti. 
Io onestamente credo che possano aprire luoghi di culto di qualsiasi religione, sogno di chiese fatte di persone che anzichè costruire templi di mura lo facessero di anime e le mura le costruissero per salvaguardare il fisico delle anime stesse, + case e meno chiese. Certo è che se il ragionamento è: extra comunitario = innocente controllo = razzismo; mi pare chiaro che non è in sostanza differente da qls altro ragionamento basato sul pregudizio! meno mandiere e politica e più fatti. Aiutiamo le brave persone qls lingua e religione e evitiamo il perbenismo cieco che fa dire che sono tutti belli e bravi a prescindere. Poi io i controlli non li avrei fatti durante le preghiere ma sulla strada cosi come li farei al di fuori di qualsiasi manifestazione (che ne so lo stadio) dove è percepito uno stato di pericolo causato da pochi a scapito di molti. Ma capisco che avete ragione voi, la gente che si è lamentata sarà di certo un gruppo di fascisti, razzisti, capitalisti, xenofobi in preda ad allucinazioni, la zona non è per niente degradata e non è il caso che si intervenga in nessuna maniera. Ma per caso la vostra brescia è in second life :grin
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E__Ü__T
26. 25-03-2009 13:53
 
ha ragione lesha. 
 
C'è da vergognarsi ad essere rappresentati da un vice-sindaco così, che non perde occasione per esprimere con rabbietta reazionaria l'intolleranza ed il disprezzo verso gli stranieri, volendo sempre creare rotture e conflitti nel tessuto sociale.
Registrato
 
carlos
27. 25-03-2009 13:13
 
"affinchè sia tutelata la vivibilità di una intera zona della città dalla presenza di una struttura impropriamente collocato a ridosso di un quartiere".  
forse non capisco bene, dove crede che sia più appropriato situare un luogo di culto il nostro rolfi, se non nei quartieri residenziali? 
non capisco inoltre quale sia il problema, durante le festività religiose di qualsiasi tipo si crea un via vai notevole a ridosso dei centri di culto.  
il problema forse nasce dal fatto che alcune migliaia di fedeli abbiano a disposizione solo un paio di luoghi dove pregare. forse sarebbe saggio pensare di garantire la possibilità ai fedeli di tutte le religioni di poter professare la propria fede (come vuole la Costituzione, che però forse Rolfi non conosce e comunque non considera). 
per quanto riguarda la proposta di EUT sui controlli "spot" la trovo assolutamente fuori luogo, sarebbe come se la polizia entrasse in una chiesa a fare un controllo di documenti ai fedeli riuniti in preghiera, sarebbe un abuso.
Registrato
 
lesha
28. 25-03-2009 12:06
 
ma si è risposto da solo, no? sono tutti clandestini criminali che non lavorano, stuprano e ordiscono attentati tra una predica e l'altra, è ovvio. 
meno male che ci sono cittadini attenti come lei, che non si fanno sfuggire un particolare :p
Registrato
 
busilì
29. 25-03-2009 10:31
 
E giusto che sono presenti agenti di polizia farei anche dei controlli spot dei documenti dei frequentatori del luogo di culto. Permettendo a chi è di un altra religione ma accetta la nostra legge di non essere confuso con chi frequenta lo stesso luogo comportandosi in maniera incivile. Certo poi ho sempre un dubbio che mi afflige tutta sta gente ha un impiego che gli permette di essere libero dalle 11.45 alle 13.15? Mha...
Registrato
 
E__Ü__T
30. 24-03-2009 22:10
 
Visto che stazionerà nella zona la polizia locale perchè non verificare anche il rispetto dell\'ordinanza caffaro che vige sulla zona in paricolare per la parte che riguarda l\'obbligo di conferire all\'incenerimanto le terre da cavo dei cantieri eseguiti nella zona così come la vegetazione derivante dagli sfalci. sarebbe un bel modo di tutelare l\'incolumità dei residenti e rispetterebbe un tema caro alla lega quando era all\'opposizione, quello del pcb
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schmidl60

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