(red.) Anche quella di giovedì 9 agosto è stata una giornata importante dal punto di vista delle indagini per cercare Manuela Bailo, la 35enne scomparsa dalla sua casa di via Fratelli Barcella a Nave, nel bresciano, il 28 luglio. L’ex fidanzato Matteo Sandri, che convive comunque da tempo con la ragazza ed è l’unico ad avere più elementi sulla storia della giovane, si è recato alla procura di Brescia con i carabinieri della compagnia di Gardone Valtrompia per essere di nuovo sentito come persona informata dei fatti da parte del magistrato Carlo Francesco Milanesi.

Subito dopo l’attenzione è stata rivolta alla casa dell’uomo e di Manuela, perquisita alla ricerca di possibili elementi utili. In questo panorama, l’elemento certo è che quel 28 luglio, mentre l’ex fidanzato stava lavorando, le telecamere dell’appartamento immortalavano la 35enne mentre chattava al proprio cellulare personale con qualcuno. Poi si è preparata ed è uscita con la sua Opel grigia. Gli “occhi” elettronici l’hanno notata mentre vagava per Brescia attraverso via Conicchio e per poi “sparire” nella zona di via Triumplina.

I primi accertamenti sulle celle telefoniche agganciate dal cellulare della ragazza al momento dell’invio dei messaggi all’ex fidanzato, ai familiari e al datore di lavoro per avvisarlo che non sarebbe andata in ufficio, parlano di Brescia come provenienza. La sensazione è che la sua vettura, al momento scomparsa, possa essere nella zona a nord della città, ma non è chiaro se in parcheggi pubblici o garage o rimesse private. Poi è da verificare se la donna sia salita su un’altra auto e con qualcuno, visto che da lunedì sera, con gli ultimi messaggi inviati all’ex, il suo telefono risulta spento. In questa situazione resta l’inchiesta aperta per scomparsa e senza alcun indagato, ma anche un uomo sposato con il quale Manuela avrebbe avuto o ancora al momento una relazione.

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