Foto dal sito internet del ristorante

(red.) Il ristorante bresciano “Dina” di Gussago sarà una delle due novità dell’anno che comparirà sulla guida Ristoranti d’Italia de l’Espresso. A gestirlo da circa otto mesi è il 38enne Alberto Gipponi e che ha sempre fatto qualcosa di diverso rispetto alla cucina e prima di intraprendere la nuova professione che è diventata una passione. E come è scritto su l’Espresso, di cui riporta Bresciaoggi, l’1 ottobre al teatro Lirico di Firenze si farà conoscere insieme al “DaGorini” di San Pietro in Bagno.

Gipponi ha iniziato da autodidatta all’Osteria Francescana di Massimo Bottura, poi ha deciso di mettersi in proprio con uno stile anticonformista e che è subito piaciuto. Ma il titolare punta a conquistare anche i bresciani, visto che finora ha lavorato soprattutto per clienti di Bergamo e Milano. E, come rivela Gipponi, c’è persino chi ha percorso 400 chilometri o ha preso un aereo per mangiare al “Dina”.

Comments

comments

1 COMMENTO

  1. Ho cenato al “Dina” due settimane addietro, invitato da un amico.
    Non ci si va per mangiar bene ma per rimanere stupiti dalla filosofia dello chef. E’ infatti simile ai tanti altri locali di tendenza ormai diffusi nel Bel Paese; non ha caso Gipponi dichiara quale suo principale maestro Massimo Bottura.
    Alcune portate, due o tre, sono assai ben riuscite, come gli spaghetti alle fragole e pesche che imitano sorprendentemente un ottimo sugo fresco di pomodoro; non vedo tuttavia la necessità gastronomica della finzione, se non appunto il desiderio di épater les bourgeois.
    Certo dietro c’è un gran lavoro e molti pensieri; auguri al cuoco.
    Andrea Breda
    La maggior parte dei piatti sono invece solo strani e alcuni decisamente ostichi, come il riso condito con essenza di rosmarino, amaro come il tossico.