(red.) Dopo l’audizione di martedì 10 luglio in Senato, anche mercoledì 11 si discuterà del raccordo autostradale della Valtrompia, nel bresciano. A farlo saranno i rappresentanti della Provincia, quelli della Comunità montana, i sindaci dei Comuni coinvolti dal progetto e i tecnici di Anas. Intanto, nonostante l’ottimismo che serpeggia da più parti, il contratto con Salc non è ancora stato firmato e potrebbe essere solo questione di giorni.

Ma la preoccupazione maggiore espressa dai sindaci riguarda il risultato finale di quello che da raccordo autostradale rischia di diventare una piccola tangenziale. Su 6,7 chilometri di percorso per 155 milioni di euro, infatti, pare che le modifiche da attuare siano incisive e per rispettare i costi espressi dall’azienda dopo l’accordo che ha evitato il contenzioso. Non due, quindi, ma una sola corsia per senso di marcia in galleria oltre a quella di emergenza. Un fac-simile della provinciale 510 del Sebino, insomma. Compreso il Crocevia di Sarezzo destinato a diventare uno svincolo e senza il progetto molto elaborato che era previsto.

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