(red.) Un inferno di acqua, fango e detriti che ha colpito soprattutto la Valsabbia e poi in serata anche il basso lago di Garda. E’ stata una giornata da dimenticare quella di martedì 12 giugno per quanto riguarda il meteo che ha interessato l’intera provincia di Brescia tra fulmini, pioggia e grandine. A subire le conseguenze peggiori, come detto, è stata la Valsabbia dove tra le 8,30 e le 10,30 si è abbattuto un nubifragio con 9 centimetri di acqua caduti, pari a quello che di solito arriva nell’arco di un solo mese. E in effetti consultando i dati statistici, era dal 1981 che non si registrava una situazione simile. Si è partiti alle 8,30 dal colle di Sant’Eusebio per poi estendersi verso Odolo, Preseglie, Barghe, Nozza e Vestone che sono stati i paesi più colpiti, anche se per fortuna nessuno è rimasto ferito.

Gli interventi di soccorso sono stati coordinati nella sede della Comunità montana della Valsabbia che ha messo in moto anche la prefettura di Brescia e attivato sul campo varie squadre dei vigili del fuoco e della Protezione Civile, con i sindaci e gli operai comunali, oltre a numerosi volontari che si sono prestati. A Odolo è arrivata l’acqua alta un metro nella piazza centrale, oltre a una ruspa che si è staccata da un cantiere e un’auto in garage che rischiava di essere risucchiata dalle strade diventate fiumi. A Preseglie si è anche formata una frana che ha reso inaccessibile il percorso verso la località da parte di Pregastine, mentre tra Provaglio Valsabbia e Barghe scantinati e garage sono stati invasi dall’acqua.

Problemi anche tra Vestone e Nozza dove i detriti hanno raggiunto la strada provinciale. Si parla anche di auto portate via dall’acqua, negozi e magazzini allagati e c’è chi è dovuto salire sul tettuccio della propria vettura per mettersi in salvo, mentre qualche camion è uscito di strada. Una situazione che, tra l’altro, ha impegnato anche i vigili del fuoco e la Protezione civile di altri paesi vicini, compreso Lumezzane. Allagata anche la chiesa di San Bartolomeo a Odolo dove i volontari si sono prestati a pulirla. Altri problemi si sono presentati sulla statale Gardesana che è stata chiusa dopo che le gallerie sono rimaste sommerse dall’acqua.

Danni anche a varie strutture, tra cui il Canoa Club di Vobarno e per il fiume Chiese che resta monitorato tra Bedizzole e Calcinato, tra il Garda e la Bassa, ingrossato di due metri di acqua. Lo stesso nubifragio ha coinvolto anche l’alto Garda tra Moniga, Salò e Gardone Riviera con allagamenti e alberi caduti. Poi la stessa situazione di maltempo si è ripresentata in serata, anche in città, con altre piante cadute, oltre alla bassa Valtrompia sulla sp 345, sulla tangenziale Ovest e in Franciacorta. Solo nelle ore precedenti a mercoledì sono state circa settanta le richieste di aiuto ai vigili del fuoco e ora si guarda al cielo, visto che anche per mercoledì sono previste altre piogge.

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