(red.) Con il trascorrere delle ore, sono emersi gli sviluppi intorno a quanto è successo nella notte tra lunedì 14 e martedì 15 maggio a Desenzano del Garda, nel bresciano, tra una sparatoria e un inseguimento. E’ accaduto tutto quando era l’1,20 e nel momento in cui un 36enne francese, ma residente da tempo a Desenzano, e incensurato, si era messo alla guida di una Seat Leon sotto l’effetto di un mix di alcol e cocaina. In quello stato, stava correndo ad alta velocità sul lungolago ed è stato seguito e avvicinato da una pattuglia del commissariato di Polizia che gli intimava di fermarsi.

Ma l’uomo ha proseguito la corsa facendosi inseguire ed entrando nel vicolo cieco di via Dolarici al Desenzanino. Qui la Polizia si è fermata, sicura di aver messo in trappola il balordo. Ma questo ha poi ingranato la retromarcia cercando di investire i due agenti che nel frattempo erano scesi dalla loro vettura e hanno anche sparato dei colpi verso le gomme della Seat. Il 36enne ha proseguito la corsa in retro colpendo anche una Toyota Yaris e un’Audi A3 lungo la strada, quindi, contando nel buio, si è dato alla fuga a piedi.

Il commissariato ha impiegato poco tempo per le indagini partendo dalla proprietà del veicolo che era un’azienda di Roma e da lì si è risaliti al 36enne che stava tornando a casa. E’ stato condotto al comando di via Dante e per lui è stato disposto il test dell’alcol e della droga che si è rivelato positivo. L’uomo, arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e tentato omicidio, si trova detenuto nel carcere di Canton Mombello a Brescia dove attende la convalida del fermo da parte del giudice delle indagini preliminari.

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1 COMMENTO

  1. “Tra spari e seguire”…una lingua italiana sempre più rivoluzionata!
    Quindi il “bandito francese di origine slava” è diventato un “36enne francese incensurato e da tempo residente a Desenzano”.
    Magie della comunicazione!