(red.) Nei giorni precedenti a lunedì 16 aprile in un appartamento di Ghedi, nel bresciano, si è consumata una nuova, ennesima lite tra due coniugi, entrambi italiani e di 47 anni. La violenza tra i due è stata impressionante, tanto che nel mirino sono finiti anche gli arredi dell’abitazione, con tanto di mobili, soprammobili e suppellettili presi a calci. Fino a quando, stavolta a ruoli invertiti rispetto al solito, la donna ha estratto un coltello dalla cucina colpendo con un fendente il consorte alla schiena e tra le costole.

La lite seguita dalle urla e dagli schiamazzi tra i due non era appunto una novità, tanto che i vicini di casa, udendo di nuovo le grida, hanno chiamato il 112 per chiedere l’intervento dei carabinieri. Sul posto sono giunti subito i militari che hanno notato la donna – tra l’altro con precedenti per spaccio di droga – che era ancora armata di coltello e ha gridato, rivolta alle forze dell’ordine “lasciatemi stare, lo uccido”. Il marito ferito, per fortuna non in pericolo di vita, è stato condotto in ospedale, medicato e poi dimesso con una prognosi di pochi giorni.

La moglie, invece, è stata arrestata e si è vista convalidare il fermo per direttissima con l’accusa di lesioni aggravate. Agli operatori che l’hanno fermata ha detto di essere stanca per i continui litigi con il compagno. E’ stata scarcerata, ma per lei è stato disposto, forse per la prima volta nel bresciano come donna, l’allontanamento dall’abitazione coniugale.

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