(red.) Il Comune di Cologne, in provincia di Brescia, sta per compiere un importante passo sui temi della legalità e della lotta contro la criminalità organizzata. Nel Consiglio comunale convocato per mercoledì 18 aprile alle 18.30 si discuterà l’approvazione del “Regolamento sui beni confiscati e sequestrati alle mafie”. Il provvedimento rappresenta un motivo di orgoglio per i sostenitori del MoVimento 5 Stelle di Cologne che, in collaborazione con la Rete Antimafia di Brescia e gli amici dei Meetup di Chiari e Palazzolo, hanno elaborato la bozza di Regolamento presentata all’Amministrazione.

Una volta approvato, il Regolamento renderà snella e trasparente la procedura per chiedere e ottenere dall’Agenzia nazionale l’affidamento dei beni sottratti alle mafie (case, appartamenti, spazi commerciali, terreni agricoli…), beni che successivamente dovranno essere destinati ad attività sociali e di interesse collettivo. L’adozione di un Regolamento ad hoc è suggerita dal Decreto Legislativo 159/2011 (art.48, comma 3), che invita i Comuni ad aggiornare mensilmente l’albo pretorio con i dati sui beni sequestrati e confiscati.

“L’Amministrazione ha accolto ed esaminato con interesse la nostra richiesta e adesso, dopo alcuni ritocchi, sembra pronta all’approvazione. Per un paese come Cologne si tratta di un notevole passo avanti perché sono proprio i piccoli Comuni, più defilati e meno sorvegliati, quelli più esposti alle infiltrazioni e agli affari loschi delle mafie”, spiegano gli attivisti del Meetup richiamando i contenuti dell’ultima Relazione antimafia.

Nei mesi scorsi a dare una scrollata sullo stesso tema era stato il palazzolese Claudio Cominardi. A fronte di un costante aumento del numero di beni confiscati e sequestrati (104 immobili già assegnati in provincia di Brescia, altri 121 soggetti a procedura di confisca e 24 aziende sequestrate di cui 7 già confiscate), il portavoce M5S alla Camera aveva lanciato a tutti i Comuni bresciani l’invito ad allinearsi con la legge del 2011.

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