(red.) “L’arrivo di nuovi agenti per rafforzare l’organico della Polizia di Brescia è una bella notizia, che premia il già ottimo lavoro del Questore Vincenzo Ciarambino e dei suoi uomini e che finalmente vede ascoltato l’appello di chi, come me, da tempo sollecitava un investimento in sicurezza per la nostra città. Bene così”.

Lo dichiara Viviana Beccalossi, consigliere regionale (Gruppo Misto), commentando la notizia comunicata dal Questore di Brescia Vincenzo Ciarambino, che in occasione del 166esimo anniversario di fondazione della Polizia di Stato ha annunciato il progressivo aumento dell’organico che porterà all’arrivo di cinquanta nuovi agenti entro febbraio 2019.

“Ho sempre sostenuto e continuerò a sostenere – conclude Viviana Beccalossi – che la sicurezza, oltre ad essere garantita nei fatti, deve essere anche percepita dai cittadini con una presenza costante e rassicurante delle divise. Finalmente quindi viene premiato lo sforzo comune di questi mesi per fare in modo che anche a Brescia, finora tra le città più penalizzate nel rapporto abitanti-uomini delle Forze dell’ordine, si possa sopperire a una carenza che si era fatta insopportabile”.

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4 Commenti

  1. Detto dalla Beccalossi fa ridere, o meglio piangere!
    I suoi ex-partiti, Alleanza Nazionale prima e Fratelli d’Italia poi, hanno fatto parte dei vari governi Berlusconi…..governi che hanno distrutto le Giustizia in Italia, sfornando una serie impressionante di Leggi ad-personam.
    Leggi ad-personam che sono ovviamente state sfruttate anche da stuoli di delinquenti comuni, purtroppo per noi, cittadini onesti.

  2. Complimenti per la scelta della foto, particolarmente azzeccata!
    Il cocker ben si adatta alla metafora del cane che corre a prendere l’osso e lo riporta al padrone.
    Il problema è che possiamo avere 10, 50, 100 o 1000 cocker, ma il prato rimarrà sempre pieno di ossa finché il padrone continuerà a rilanciarle.

    • Ottima metafora davvero, che si sposa bene con la situazione attuale, dove il potere esecutivo (le forze dell’ordine) lavorano, spesso con mille difficoltà, a favore dei cittadini, mentre gli altri due poteri (la politica e la magistratura) sembra che costantemente “remino contro”, facendo leggi e producendo sentenze troppo spesso benevole verso i delinquenti e/o potenziali tali e malevole, al limite del rancoroso verso i cittadini; e questa non è una percezione, ma purtroppo la desolante quanto amara realtà.

      • La “politica” che fa le leggi è un tantino generico. Il potere legislativo spetta al Parlamento, dove a maggioranza vengono votate delle leggi che derivano da: un disegno, una proposta o un progetto di legge avanzati da parlamentari, Governo, popolo. Le maggioranze che votano le leggi hanno diversi “colori politici”, come pure gli Esecutivi, e quindi diversi orientamenti, diverse priorità, diverse necessità di mantenere il potere e il consenso dei propri elettori. Se siamo messi male e si è “remato contro” le effettive necessità del Paese non si può generalizzare perchè i responsabili hanno nome, cognome e pure, di volta in volta, chiaro colore politico. In quanto alla Magistratura, è arcinoto che, sul tema che commentiamo, innanzitutto deve applicare “quello che passa il convento”, ciè leggi blande, ridicole, minime che non dissuadono i delinquenti dal commettere reati, reiterarli e nemmeno a temere più di tanto le forze dell’ordine. Poi c’è la durata dei processi, vergognosa, ed infine la certezza della pena, un optional in Italia. Ognuno si chieda seriamente cosa è successo negli ultimi venticinque anni e si dia seriamente delle risposte. La mia è che “abbiamo scherzato” sul presidio della legalità perchè non era una priorità nè per i Governi nè per il Parlamento.