(red.) Nella giornata di mercoledì 7 marzo si sono concluse le operazioni di sgombero dell’ex Hotel Alabarda di via Labirinto a Brescia, occupato dalla fine di maggio del 2015. Le forze di Polizia, incaricate dalla prefettura, si sono recate sul posto accertando che all’interno ormai non c’era più nessuno. Infatti, le famiglie in difficoltà economica e che erano entrate anche grazie ad alcune associazioni, come Diritti per Tutti, avevano già trovato una nuova sistemazione, seppur temporanea. In particolare, alcuni si sono trasferiti alla cascina Maggia, mentre altri hanno trovato posto alla Franciscanum.

Nel pomeriggio di mercoledì la prefettura ha emesso una nota in cui spiega come tutte le operazioni di sgombero, seguite dal decreto di sequestro, si siano concluse in modo positivo. Le famiglie interessate sono arrivate a questo dopo un’intesa tra il Comune e il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e attraverso una rete di associazioni. Ora, sempre tramite palazzo Loggia e le cooperative, si studieranno interventi più puntuali tra il reinserimento nel lavoro e sistemazioni definitive. Quindi, la vicenda dell’occupazione dell’hotel Alabarda si è conclusa. Ma dal legale dei proprietari della struttura si fa riferimento a come gli interni siano stati depredati e distrutti da chi si è mosso tra le stanze dell’edificio.

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