(red.) “Sono tornato a Bergamo a fare il sindaco, ma sento la responsabilità di impostare il nuovo progetto di opposizione in Consiglio Regionale. Sarà un’opposizione ferma, com’è giusto che sia, basata sul grande lavoro di elaborazione che ha accompagnato la mia candidatura. Il centrosinistra in Regione riparte dai suoi diciotto consiglieri, che riunirò nei prossimi giorni e con i quali inizieremo a costruire questa nuova fase. Riguardo al mio futuro, deciderò nei tempi che la legge prevede, senza fretta. Nel frattempo farò entrambe le cose, il sindaco di Bergamo a tempo pieno e l’impostazione del lavoro in Regione”.

Lo dichiara Giorgio Gori, consigliere regionale eletto nelle fila del centrosinistra in Regione Lombardia.

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  1. Opposizione ferma, nel senso di opposizione…al palo, immobile. Gori e le sue liste sono stati quasi doppiati da Fontana e dal centrodestra. A conferma che, se dopo venticinque anni non si riesce a cambiare il vento, è meglio rassegnarsi ad una mesta, mestissima opposizione per di più da condividere quasi alla pari con i pentastellati. C’è ben poco da impostare…