(red.) Sarà pronunciata mercoledì 28 marzo dal tribunale di Brescia la sentenza nei confronti di Anthony Aiello 23enne di Gussago e del coetaneo egiziano Mina Henin per l’omicidio del 21enne colombiano Yaisy Andres Bonilla. Era l’alba del 2 aprile 2017, domenica, quando Aiello, secondo la ricostruzione dell’accusa, dopo aver avuto uno scontro verbale con il sudamericano all’esterno del “Disco Volante” di via Corsica, a Brescia, si fece dare il coltello da Henin. Quindi, aveva colpito il 21enne con un fendente, per poi mandarlo all’ospedale dove arrivò la morte. I due giovani, accusati di omicidio in concorso, hanno chiesto e ottenuto il rito abbreviato e in caso di condanna sconteranno un terzo della pena.

Nella giornata di mercoledì 7 marzo in tribunale si è svolta un’udienza nel corso della quale il pubblico ministero Teodoro Catananti ha chiesto 14 anni e un mese di reclusione per Aiello e altri 9 anni e sei mesi per Henin, ma escludendo l’aggravante dei futili motivi. Istanza che, invece, i legali di parte civile chiedono di valutare. In tribunale era presente anche il padre di Bonilla, mentre la fidanzata ha preferito non assistere alla ricostruzione dei fatti. Dal legale dei familiari della vittima è stato anche chiesto che si tenga conto del concorso puro in omicidio da parte di Henin. Il 28 marzo saranno sentiti gli avvocati difensori dei due imputati prima della sentenza.

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