(red.) La scoperta arriva dall’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti ed è stata condotta dallo staff guidato da Emanuele Giurisato del dipartimento di Medicina Molecolare e dello Sviluppo dell’università di Siena. Ricerca alla quale ha collaborato anche il bresciano William Vermi che insegna Anatomia patologica all’università degli Studi di Brescia nel dipartimento di Medicina molecolare e traslazionale. In pratica, è stata individuata una proteina, la ERK3, che sarebbe responsabile della crescita dei tumori.

Questi ultimi sono provocati da cellule cosiddette microfagi e intervenire per bloccare lo svilupparsi della proteina può essere fondamentale per ridurre e azzerare la sindrome indotta dalle patologie tumorali. Quindi, puntando su farmaci a disposizione dell’uomo che possono neutralizzare il tipo di proteina e impedire ai tumori di allargarsi. Tra l’altro, questa condizione è già stata accertata anche sui topi usati come cavie.

Una ricerca molto importante e che porta anche la firma del bresciano Vermi, laureato in Medicina e chirurgia nel 1996, specializzato in Anatomia patologica, con un’esperienza di due anni negli Stati Uniti e vincitore nel 2003 di un premio dalla Fondazione Berlucchi per i giovani ricercatori. Collabora anche ai progetti per la prevenzione sul cancro da parte dell’Airc.

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