(red.) Nella giornata di mercoledì 7 marzo si concluderanno le operazioni di recupero della chiatta che alla fine di novembre era affondata davanti al porto del Casinò di Gardone Riviera, sulla sponda bresciana del lago di Garda. Un incidente che aveva portato a sfiorare il disastro ecologico dopo che il relitto era finito contro il collettore fognario che trasporta i reflui da Salò a Maderno. Martedì mattina al Comune di Gardone si è svolta l’ultima riunione operativa con le parti coinvolte e le forze dell’ordine, seguita da pesanti palloni aerostatici che sono stati agganciati alla chiatta per il completo recupero.

Nei giorni precedenti erano terminati anche i lavori per svuotare il relitto di materiali edili che erano stati usati da un’azienda proprietaria della barca per i cantieri a una vicina villa. Quindi, circa 30 tonnellate di peso che nel corso delle ore si è ridotto. Sempre martedì dopo il vertice è iniziato il recupero del relitto sollevandolo dal fondale, mentre mercoledì pomeriggio, sotto il controllo della sorveglianza, in primis della Guardia Costiera, si punterà a portare la barca fuori dall’acqua in modo definitivo. Quindi sarà svuotata del tutto e affidata all’autorità giudiziaria per i controlli e decidere la rimozione.

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