(red.) Nei giorni precedenti a lunedì 5 marzo un uomo di 83 anni residente a San Zeno, nel bresciano, ha rischiato di rimanere vittima di una truffa da parte di un finto addetto alla manutenzione delle caldaie. A mettere in scena il raggiro, poi andato a vuoto, è stato un 31enne bresciano che si è presentato alla porta dell’anziano e gli ha suonato al campanello qualificandosi come impiegato per verificare i sistemi del gas. Così il truffatore è riuscito a farsi aprire e insieme al padrone di casa hanno raggiunto il locale dove si trovava la caldaia e con la scusa di dover svolgere una revisione.

Subito dopo il 31enne ha rivelato alla vittima che sarebbero serviti 250 euro per installare dei presunti rilevatori di monossido di carbonio. L’anziano non ci ha pensato due volte nell’accettare la proposta e non ha avuto il minimo sospetto davanti alla gentilezza del giovane. Tuttavia, in casa non aveva quella cifra necessaria e quindi si è fatto accompagnare verso la banca in cui aveva i propri risparmi. Dall’istituto di credito al quale l’anziano si era rivolto con quella particolare richiesta, sono arrivati i sospetti temendo che il cliente fosse vittima di una truffa e così il direttore ha chiamato i carabinieri al 112.

Sul posto è arrivata una pattuglia da San Zeno e quindi il malvivente ha capito di essere stato beccato. Subito dopo si è chiuso in auto mollando calci e pugni alle forze dell’ordine e aggravando la propria posizione. A bordo della vettura sono stati trovati falsi tesserini di tecnici del gas e per il 31enne sono scattate le manette. Quindi, l’arresto è stato convalidato, mentre l’anziano ha evitato di essere vittima dell’ennesima truffa.

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