(red.) Ancora uno studente che finisce nel mirino delle forze dell’ordine. Dopo la vicenda del 16enne che compiva atti di bullismo sui compagni di classe, tanto da essere prima fermato e poi arrestato dai carabinieri e condotto in una comunità, se ne segnala un altro di 17 anni. E teatro dell’episodio è ancora la scuola superiore “Olivelli” di Darfo Boario Terme, nel bresciano. I carabinieri della compagnia di Breno che avevano contribuito a indagare sul 16enne per atti persecutori nei confronti di altri ragazzi, anche fragili o affetti da disturbi psichici, stavolta hanno scoperto un caso di vendita di droga tra le aule e i banchi.

Anche per il 17enne pusher è scattato sabato sera 3 marzo l’arresto e il trasferimento in una comunità dopo la notifica da parte del giudice delle indagini preliminari del tribunale di Brescia. Il giovane avrebbe più volte condotto l’attività di spaccio tra le aule, quindi soprattutto nei confronti dei minorenni, tanto da crearsi un giro di clienti presso i quali vendere le sostanze. Quando i militari erano certi di andare a colpo sicuro, hanno perquisito il 17enne trovandogli addosso 13 grammi di hashish. In più hanno sequestrato strumenti e materiali vari per confezionare la droga.

A proposito del 16enne violento finito in una comunità di recupero in provincia di Bergamo per il suo comportamento di persecuzioni nei confronti degli altri ragazzi, il preside dell’istituto è intervenuto sul fatto di sperare che il giovane, attraverso la detenzione, possa guarire da quegli atteggiamenti. Nel frattempo è anche emerso che lo stesso 16enne, saputo delle indagini a suo carico, avrebbe in qualche modo migliorato, ma non del tutto, i rapporti con le sue vittime. Tuttavia, non gli è bastato per evitare il fermo.

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