(red.) Nella notte di mercoledì 28 febbraio i carabinieri bresciani della stazione di Pontevico sono stati impegnati in uno dei molti servizi antidroga. E uno dei beccati, un marocchino 31enne, ha rischiato di morire dopo aver ingerito tutte le sostanze stupefacenti che aveva addosso e con l’intento di disfarsene. Il nordafricano è stato sorpreso nei pressi di un locale a Ghedi con due dosi di eroina e cocaina, un cubetto di hashish e tre pasticche di anfetamina.

Alla vista dei militari e per scappare all’arresto l’uomo ha ingoiato la droga e quindi le forze dell’ordine hanno chiamato con urgenza il 112, numero unico di emergenza. Lo spacciatore, risultato essere in Italia con un permesso da rifugiato, è stato prima condotto all’ospedale di Manerbio per una lavanda gastrica e giovedì 1 marzo accompagnato al Centro di identificazione ed espulsione di Torino. In un’altra operazione, sempre per spaccio, un marocchino di 60 anni è stato fermato dai carabinieri di Castenedolo.

Lo hanno beccato mentre vendeva cocaina a un 20enne nel parcheggio di Alpino, a poca distanza dall’ingresso in paese. Risultato essere clandestino, addosso aveva quindici dosi di droga e 400 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio. Giovedì 1 marzo è comparso davanti al giudice per il rito con direttissima in cui è stato condannato a 4 mesi di reclusione e a pagare una multa di 800 euro. Ma subito dopo è stato portato all’aeroporto di Malpensa per essere espulso.

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2 Commenti

    • Visto che in Italia non abbiamo lavoro per nessuno, neppure per noi italiani, dobbiamo smetterla di “accogliere” stranieri perchè finiranno tutti per delinquere.
      Se un domani la situazione economico/lavorativa cambierà in meglio, ne riparleremo……..