(red.) Nei giorni precedenti a venerdì 2 marzo i carabinieri bresciani della compagnia di Verolanuova hanno effettuato i consueti servizi di controllo sul territorio e soprattutto sul fronte dell’immigrazione, scovando l’eventuale presenza di clandestini. Da questo punto di vista, però, la maggiore operazione degna di nota è andata a segno a Bagnolo Mella. In particolare, sono rimasti coinvolti due pakistani di 32 anni nell’ambito di un esame di lingua italiana necessario da affrontare e superare per qualunque straniero extracomunitario voglia ottenere il permesso di soggiorno.

Ma i due hanno cercato di raggirare il sistema in un modo che, purtroppo per loro, è stato smascherato. In pratica, il vero candidato all’esame, non sapendo nemmeno una parola di italiano, aveva assoldato un amico connazionale che si è presentato al suo posto per sostenere l’esame in commissione. Questo ha fatto di tutto per assomigliare al reale candidato, persino nel comportamento e nelle movenze. Tuttavia, gli esaminatori hanno subito compreso che c’era qualcosa di sospetto nel finto aspirante e quindi hanno allertato i carabinieri di Bagnolo Mella con quelli della compagnia.

Appurata la furbizia dei due pakistani, entrambi sono stati denunciati per sostituzione di persona e tentata truffa in concorso ai danni della Pubblica Amministrazione. Il vero candidato era arrivato in Italia da poco tempo e voleva ottenere subito l’abilitazione alla lingua italiana per conquistare il permesso di soggiorno di lunga durata. Nell’ambito delle stesse attività dei carabinieri, un senegalese di 43 anni è stato denunciato perché trovato con 25 giubbotti e pantaloni griffati, ma tutti con marchi contraffatti.

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