(red.) Dopo quello negli stadi, arriva il Daspo urbano: è stato emesso negli scorsi giorni dalla Questura di Brescia il primo Daspo urbano che ha come finalità di rendere più sicure talune zone della città, frequentate da persone ritenute socialmente pericolose, impedendo a queste di farvi ritorno. 

Nei giorni scorsi, il Questore di Brescia ha adottato il primo provvedimento di DASPO urbano nei confronti di un cittadino italiano di 57 anni, con precedenti in materia di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Nel dettaglio, M.S. è stato sorpreso da un equipaggio dell’Arma dei Carabinieri a spacciare eroina, all’interno di un Bar di Idro. A seguito della perquisizione domiciliare la pattuglia ha rinvenuto ulteriore sostanza stupefacente.
Pertanto, potendo lo stesso considerarsi una minaccia per la sicurezza pubblica, il Questore di Brescia ha adottato nei suoi confronti il divieto, per la durata di 3 anni, di accedere nel locale ove era solito effettuare l’attività di spaccio, o di stazionare nelle sue vicinanze.
Inoltre, allo stesso è stato prescritto l’obbligo di presentarsi presso il Comando Stazione dei Carabinieri di Idro (BS) tre volte a settimana e di rientrare nella propria abitazione entro le ore 22, e non uscirne prima delle 07 del giorno seguente. Lo stesso non potrà allontanarsi dal comune di residenza per un periodo di 1 anno.

La misura è prevista dal Decreto Legge n. n. 14 del 20 febbraio 2017, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza urbana, convertito nel Decreto Legislativo n. 48 del 2017 ed è applicabile dal Sindaco, dal Questore e dal Prefetto, a seconda dei singoli casi. In particolari possono essere sanzionati i ‘vandali’ che deturpano zone di pregio delle città che non potranno più frequentarle per un periodo di 12 mesi. Vengono introdotte sanzioni amministrative da 300 a 900 euro con l’ allontanamento fino a 48 ore per chi leda il decoro urbano o la libera accessibilità o la fruizione di infrastrutture (ferrovie, aeroporti, ecc.), luoghi di pregio artistico, storico o interessati da flussi turistici, anche abusando di alcolici o droghe, esercitando la prostituzione “in modo ostentato”, esercitando il commercio abusivo o facendo accattonaggio molesto. Stessa misura si applica, con provvedimento del Questore, per un periodo da 1 a 5 anni, per chi spaccia droga nei locali pubblici o nelle loro immediate vicinanze.

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