(red.) Nelle ore e nei giorni precedenti a giovedì 1 marzo si moltiplicano nel bresciano gli episodi di incendi ai danni delle case e delle cascine. E nella maggior parte dei casi la colpa è del cattivo funzionamento delle canne fumarie che, se non manutenute in modo adeguato, possono portare a corti circuiti e altri fenomeni. L’ultimo evento del genere in ordine di tempo si è verificato mercoledì pomeriggio 28 febbraio a Monterotondo di Passirano.

Intorno alle 16, proprio dalla canna fumaria, sono partite le fiamme che hanno coinvolto una parte di cascina in via San Vigilio. All’interno c’era la residente, una signora di 75 anni, che all’inizio non si era accorta dell’incendio. E’ stata, invece, una vicina a scorgere le fiamme e ad allertare subito i vigili del fuoco e le ambulanze. Il rogo ha danneggiato il tetto, sottotetto, un solaio e il primo piano, tanto che l’edificio è stato dichiarato inagibile.

In ogni caso e per fortuna nessuno è rimasto ferito. Sul posto, dopo l’allerta al 112, sono giunti gli operatori antincendio da Brescia e Chiari insieme alle ambulanze da Bornato e gli agenti della Polizia Locale che hanno regolato la viabilità durante le fasi di spegnimento. L’intervento è stato decisivo per evitare che le fiamme potessero raggiungere anche un altro appartamento vicino a quello colpito. L’anziana proprietaria ora è costretta ad essere ospitata dai parenti.

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