(red.) Per l’aggressione all’allora segretario della Lega Nord di Brescia Paolo Sabbadini, E. F., unico imputato, è stato condannato a 9 mesi di reclusione, ma con pena sospesa. La sentenza è stata pronunciata mercoledì 28 febbraio dal giudice del tribunale di Brescia. Nei suoi confronti l’accusa aveva chiesto 6 mesi, mentre la Corte ha preferito calcare non riconoscendo le attenuanti.

I fatti si riferiscono al settembre del 2013 quando, in via Porta Pile, Sabbadini si girò verso E. F. incassando calci, pugni, sputi e anche insulti. Questa è la versione che ha fornito anche durante il processo davanti al giudice. Al contrario, l’imputato ha negato di aver alzato le mani.

In ogni caso, l’allora segretario del Carroccio cadde a terra perdendo anche gli occhiali e poi subito soccorso da alcuni clienti di un locale in zona. Per concedere la sospensione della pena, l’imputato deve risarcire l’aggredito nell’arco di 30 giorni. Nel frattempo, entro 45 giorni saranno anche depositate le motivazioni.

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