(red.) Sostiene il candidato del centro sinistra Giorgio Gori, ma aldilà della sua posizione politica, il presidente della Provincia di Brescia Pier Luigi Mottinelli guarda con attenzione alle elezioni regionali di domenica 4 marzo per la Lombardia. Secondo l’inquilino di palazzo Broletto, infatti, la legge del ministro Delrio sull’ordinamento degli enti locali li ha impoveriti e lasciati senza soldi, mentre a livello lombardo la giunta di Roberto Maroni, secondo lui, avrebbe continuato politiche che pongono al centro sempre e solo Milano.

“In cinque anni il nostro territorio ha subito le scelte milano-centriche della Giunta Maroni, come dalle deleghe per Caccia e Pesca, tornate in Regione e non come autonomia o federalismo. Noto scarsa attenzione – ha detto Mottinelli – dagli assessori regionali sui temi dei territori. Apprezzo che entrambi i candidati presidenti (riferendosi a Giorgio Gori e Attilio Fontana) siano sindaci e abbiano maturato esperienza sulle esigenze. Gori per me è più convincente, ma spero che il risultato finale non sia per motivi di partiti”.

A proposito dei trasporti, “non capisco perché Brescia, area popolosa e forte economicamente, sia stata discriminata. Per il trasporto pubblico locale i contributi dalla Regione vanno riconosciuti alla metropolitana di Brescia”. E ancora Mottinelli lancia la proposta perchè la sede dell’Arpa venga trasferita proprio a Brescia, dove l’ambiente è uno dei temi centrali e in un territorio che presenta criticità. Ma chiede anche che sia ogni provincia, e non la Regione, a decidere in materia di centri commerciali. Infine, si è soffermato sull’organo istituzionale proprio della Provincia in vista della scadenza del suo mandato il 12 ottobre. Su questo fronte, Mottinelli chiede che ritorni l’elezione diretta da parte dei cittadini.

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