(red.) A partire da giovedì 1 marzo, altri otto comuni abbracceranno la nuova iniziativa della differenziata. Barghe, Bione, Preseglie, Muscoline, Anfo, Vestone, Capovalle e Treviso Bresciano si uniranno a Gavardo, Roè Volciano, Villachiara sul Clisi, Vallio Terme, Vobarno, Paitone e Serle, dove il porta a porta è già cominciato a partire dal 2 febbraio.

Più precisamente Barghe è il primo comune ad iniziare domani, 1° marzo, seguito da Bione e Preseglie sabato 3 marzo. A seguire sarà poi la volta di Muscoline lunedì 5 marzo, Anfo e Vestone martedì 6 marzo. A chiudere questo terzo step saranno Capovalle giovedì 8 marzo e Treviso Bresciano sabato 10 marzo.

Le modalità di raccolta saranno differenti: il “porta a porta” integrale da un lato e il sistema misto dall’altro. Ad eccezione di Muscoline, dove verrà attivato il sistema misto, che si effettua con il sistema a cassonetti stradali per residuo e umido, e con il ritiro domiciliare per carta/cartone, vetro, imballaggi in plastica e lattine, gli altri sette comuni abbracceranno il sistema integrale, che prevede il ritiro domiciliare nei giorni previsti dal calendario di ogni Comune. 

A maggio, quando la raccolta sarà iniziata in tutti e 26 i comuni, ben oltre 40mila entità tra famiglie, negozi ed imprese che popolano ed animano la Valsabbia saranno pronte per rispettare e migliorare gli standard minimi imposti dalla UE (minimo il 67% dei volumi raccolti) in termini di rispetto dell’ambiente e recupero dei rifuti che diventano da scarto a risorsa. Per info: www.differenzaincomune.it oppure chiamando lo 0365/1985916

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2 Commenti

  1. Bella notizia.
    Peccato sia tutto inutile, perchè i rifiuti che noi di Brescia e provincia faticosamente differenziamo vengono sostituiti da A2a con identica quantità di rifiuti provenienti da altre città.
    Ma allora cosa differenziamo a fare se poi dal camino dell’inceneritore esce la stessa identica quantità di inquinanti?

    • Esatto. Come più volte detto, il punto di pareggio economico dell’inceneritore è di 800.000 tonnellate di rifiuti da bruciare ogni anno. Aggiungiamoci che la governance di A2A, società quotata in Borsa, non è più da tempo in mani pubbliche: questo significa che noi cittadini bresciani non contiamo più nulla nelle decisioni strategiche ed industriali e nemmeno esercitiamo un minimo di controllo. Di tutto ciò, sappiamo chi ringraziare…