foto d'archivio

(red.)  “Dalla firma di oggi non si torna indietro. Iniziamo un percorso verso una maggiore autonomia, che significa valorizzare finalmente in modo concreto e con risorse aggiuntive l’efficienza amministrativa, il buon governo regionale e la laboriosità del nostro tessuto produttivo di fronte a sprechi, nuovi statalismi ed inefficienze”. Commenta così Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia la firma a Palazzo Chigi sull’accordo per la cosiddetta autonomia differenziata tra il Governo e le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, sottolineando che “quello che oggi appare un punto di arrivo è solo l’inizio di un cammino concreto, ma anche un successo ottenuto dalla Giunta Maroni: un modello di centrodestra tutto lombardo, che trova un’altra ragione importante per costruire e rafforzare il lavoro comune nella prossima legislatura”. 

“Questa firma – aggiunge Parolini – rappresenta inoltre un’ottima base di partenza per consolidare nei prossimi anni la  ripresa economica che sta vivendo la nostra regione. Inoltre ci permetterà di prendere decisioni più vicine alle esigenze dei cittadini, di avere più risorse da impiegare nel sostengo alle famiglie e nelle politiche a favore del lavoro e dell’impresa, più opportunità di crescita per tutti”.

“L’autonomia che vogliamo – ha concluso Parolini – non è per separarci dal resto del paese, ma per collaborare in modo più forte ed efficace con le altre regioni, come stiamo già facendo in molti settori, dal l’innovazione, alla manifattura, al turismo”.

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