(red.) Chiusura forzata di 5 giorni per il bar “Dejavu” di via Dalmazia a Brescia. Lo hanno deciso con un’ordinanza il Comune e la Polizia Locale dopo aver svolto due sopralluoghi a distanza di alcuni mesi e scoprendo che all’interno non c’era solo un servizio di drink ai clienti, ma anche balli e canti. In pratica, serate di pubblico spettacolo nonostante non avesse l’autorizzazione per farlo.

Gli agenti della municipale avevano controllato il locale il 25 novembre facendo scattare una sanzione per il titolare. In seguito, il 26 gennaio, si è svolto un nuovo sopralluogo notando che i balli e i canti continuavano, ma ancora senza autorizzazioni. Quindi, il locale è stato segnalato all’autorità giudiziaria che ha notificato la chiusura per cinque giorni dopo l’ultima serata di divertimento di sabato 24 febbraio.

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1 COMMENTO

  1. Solo in questo paese ci vogliono i permessi per ballare e cantare.
    Quindi… perito comunale che visiona l’immobile se adatto ( euro 450) , sicuramente trovera’ che il vaso di fiori e l’altezza delle sedie non sono a norma, quindi cambiare tutto (euro 1500), dopo di che, ingegnere comunale (euro 200) che viene a vedere si il pavimento e’ a norma antiscivolo per quelli che ballano, altro perito comunale che viene a vedere se la sala e’ insonorizzata (250 euro), perito igienico che viene a vedere se c’e’ un cesso ogni 6 persone che ballano, (250 euro), perito elettrico (350 euro) che viene a vedere se l’impianto karaoke con il microfono sono norma, e sicuramente trovera’ che il microfono non rispecchia le direttive 153 comma 2 della legge 2003, perche’ la vecchia forma FALLICA del microfono potrebbe offendere la comunita’…. e via dicendo….
    Ma dal 4 del mese prossimo…. cambiera’ tutto vero?
    ottimo.