(red.) Nella tarda mattina di lunedì 26 febbraio, intorno a mezzogiorno, il piccolo ufficio postale di via Caduti ad Anfo, nel bresciano, è finito di nuovo nel mirino dei ladri. Esattamente come era già successo il 6 febbraio e con le stesse dinamiche. Un bandito solitario (forse lo stesso della rapina di venti giorni prima) con il volto coperto e armato di pistola, ha fatto irruzione all’interno dell’ufficio e raggiunto lo sportello dove c’era un impiegato con una collega.

Il malvivente, pare un bresciano visto le poche parole in dialetto che avrebbe pronunciato, ha intimato all’addetto di riempire con i soldi il sacchetto che gli aveva mostrato. Ai primi del mese era riuscito a portare via circa 1.500 euro, ma stavolta la cassa era vuota. Quindi, il bandito ha sparato un colpo a salve e poi è fuggito a piedi, forse per raggiungere un’auto vicina dove poteva esserci un complice.

Dalle poste è poi partito l’allarme alle forze dell’ordine che hanno imbastito una serie di posti di blocco, ma senza risultato. Sarà difficile rintracciare il rapinatore anche perché sul posto non sono presenti telecamere di sicurezza, considerato che lo sportello apre solo tre giorni alla settimana. In ogni caso, è la quarta rapina commessa in due mesi sul lago d’Idro e insieme agli episodi di furti nelle abitazioni.

Comments

comments