Foto da Bresciaoggi

(red.) Per un mese la nota discoteca Art Club Disco di via del Mella a Desenzano del Garda, nel bresciano, resterà chiusa dopo l’incendio avvenuto sabato notte 24 febbraio e che ha provocato diciassette intossicati, per la maggior parte poi dimessi già nella giornata di domenica dopo un trattamento con l’ossigeno nei vari ospedali della zona. E’ successo tutto pochi minuti prima delle 2 quando Madame Sisì si stava per esibire in pista in uno dei locali più rinomati della movida gardesana. Il rogo è partito da una pompa esterna di riscaldamento al locale e che, nonostante la frequente manutenzione, avrebbe avuto un guasto.

Quindi, si sono levate le fiamme che hanno aggredito quel lato esterno del locale, mentre il fumo e l’odore acre di plastica hanno attraversato i bocchettoni dell’aria per raggiungere la pista dove i clienti stavano ballando. Di fronte a quel fumo, c’era chi pensava nella classica “fumera” degli effetti speciali, ma quando si è accompagnata all’odore di plastica si è capito che fosse tutt’altro. Lo staff della sicurezza della discoteca ha subito messo in campo il dispositivo di evacuazione delle circa 700 persone coinvolte, per la maggior parte giovani. E’ stato un fuggi fuggi generale, ma per fortuna ordinato, mentre in molti sono stati costretti a rimanere con vestiti leggeri e abiti all’esterno e al gelo calato in serata, visto che soprabiti e cappotti erano rimasti nel guardaroba.

L’allerta è stata immediata anche per chiamare i soccorsi al 112, facendo giungere diverse ambulanze, i vigili del fuoco, oltre ai carabinieri e anche l’elisoccorso abilitato al volo notturno e proveniente dall’ospedale Civile di Brescia. L’emergenza è andata avanti fino alle 5 del mattino e i diciassette intossicati, tutti tra i 17 e 47 anni, sono stati condotti negli ospedali di Desenzano, Castiglione delle Stiviere, Peschiera, Montichiari, Gavardo e alla Poliambulanza di Brescia. Ma almeno un’altra cinquantina nelle ore successive ha raggiunto le strutture in modo autonomo tra chi soffriva disturbi respiratori.

I vigili del fuoco escludono il dolo, anche perché l’area da dove sarebbero partite le fiamme è inaccessibile e le telecamere della discoteca non hanno segnalato problemi. Numerose sono le testimonianze dei clienti impauriti da quanto accaduto in una serata che doveva essere di solo divertimento. Alcuni raccontano di essere stati portati fuori dagli amici, altri che erano presenti sui balconi si sono dovuti calare dall’alto per cercare la fuga, oppure auto colme perché qualcuno aveva le chiavi di altri veicoli nel guardaroba e ancora il freddo. La maggior parte è riuscita a portare via i propri effetti personali nella notte e il resto nella giornata di domenica. Nel frattempo dal locale fanno sapere che la struttura è inagibile e ci vorrà circa un mese per ripristinare gli ambienti.

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