(red.) La Polizia provinciale di Brescia ha diffuso i dati relativi alle sanzioni emesse da ottobre del 2017 nei confronti degli automobilisti indisciplinati sulla tangenziale sud. In particolare, su un certo tratto, quello dal km 9+800 al km 13+990 in entrata e uscita tra gli svincoli di San Polo e di via della Volta. Qui, infatti, proprio da ottobre sono operativi i due nuovi autovelox che, dopo un’iniziale sperimentazione come semplice funzione di monitoraggio, sono diventate delle “sentinelle” contro chi preme troppo sull’acceleratore. Così nell’arco di quattro mesi, secondo i dati riportati dal Giornale di Brescia, si è arrivati a 17.368 verbali emessi e per un importo di 1,3 milioni di euro.

Il consigliere provinciale delegato alla Polizia Diego Peli parla comunque di multe nella media rispetto agli anni precedenti, mentre una diminuzione delle sanzioni riguarda gli altri diciotto portali della velocità. E si sottolinea che, in media, sui 120 mila transiti al giorno su quel tratto di strada, vengono beccati 500 automobilisti che superano la velocità permessa dai multanova segnalati ed evidenti e persino oltre la tolleranza consentita. A questo bisogna aggiungere che i due “occhi” elettronici – che al momento stanno funzionando come semplici autovelox e non come tutor per leggere le targhe – sono attivi solo per 4 ore in modo casuale e nemmeno tutti i giorni, quindi pare evidente che la platea di multati potrebbe essere molto più larga.

In ogni caso, dal consigliere Peli e dal comandante della Polizia provinciale Carlo Caromani viene detto che si parla di sanzioni di 43 euro se pagate entro cinque giorni, altrimenti diventano di 70. I numerosi automobilisti che hanno già ricevuto le sanzioni parlano di un nuovo “caso Goitese” e criticano il fatto che la Provincia voglia fare cassa con gli autovelox, ma i sistemi sono segnalati ed evidenti. Non a caso i più attenti hanno “deciso” di rispettare i limiti, tanto che sulla tangenziale sud le sanzioni si sono dimezzate dai 66 mila ai 36 mila nell’arco di due anni, dal 2015 al 2017. Nel frattempo si sta valutando anche la notifica – più veloce e con risparmio – delle multe via telematica, attraverso la posta elettronica certificata, ma la situazione è ancora in alto mare.

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