Foto di archivio

(red.) Da Offlaga, nel bresciano, è venuta alla luce una grave situazione di inquinamento scoperta dalle guardie ecologiche volontarie della Provincia e che per questo motivo hanno allertato l’Arpa per svolgere una serie di controlli. Del caso ne dà notizia il Giornale di Brescia. A finire nei guai è il titolare di un’azienda agricola che aveva realizzato due scarichi abusivi e illeciti. Da uno transitavano i reflui zootecnici insieme alle acque piovane e dall’altro gli scarti della mungitura e del latte derivanti dagli animali.

Tutto questo materiale terminava poi nel torrente Lussignolo. E questa pratica ambientale contraria a ogni regola sarebbe andata avanti in modo continuo da tre anni. Tanto che così facendo, ogni giorno circa 1.000 litri di queste sostanze arrivavano nel corso d’acqua devastando anche la fauna ittica. La situazione è stata verificata con diversi controlli nell’arco di qualche settimana da parte delle guardie e inviando il materiale alla Provincia di Brescia che ha diffidato il titolare dell’azienda agricola.

Ora il proprietario dovrà chiudere i due scarichi, rimuovere i tubi illeciti e ricondurre l’area a come era in precedenza. Le guardie ecologiche, che intanto hanno notato come il titolare abbia chiuso per il momento solo uno scarico, faranno altri controlli per accertare che tutto sia tornato in regola. Altrimenti l’autore dello scempio rischia di vedersi sequestrata la propria azienda.

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3 Commenti

  1. Per quale motivo e per chi… al 4 marzo dovrei dare la mia preferenza;
    Tutti loro preoccupati ad occupare una “cadrega” sicura e ben pagata
    Il Burca per uno, le pensioni a 1000 euro per l’altro, i rimborsi per quell’altro……, poi… milioni e milioni, e milioni di posti di lavoro per tutti, quando GIORNALMENTE fabbriche e fabbrichine si spostano nell’est europa.

    e alla salute dei nostri poveri fiumi, torrenti, laghi non ci pensa nessuno; benissimo.

    I vostri figli “magari” andranno in giro senza vedere piu’ nessun burca (sai che conquista), le pensioni saliranno “magicamente” a 1000 euro (per chi ci crede), e alcuni saranno fieri del loro partitello che restituisce qualche solduccio ( sempre e comunque nostro)

    Pero’… nella loro si spera “salutare” esistenza, calpesteranno suolo tossico, berranno acqua inquinata , e respireranno aria sempre piu’ cancerogena.

    Qualcuno poi dira’ loro: lasciate giu’ le auto per 2 giorni e mettere il riscaldamento a 18 gradi e tutto si sistemera’.

    Quando una societa’ o uno Stato non investe per primo sull’ambiente, e’ destinato a soccombere, non lo dico io, lo dicono le leggi della natura.