(red.) La Stagione Gennaio Giugno 2018 della Fondazione del Teatro Grande di Brescia prosegue all’insegna dei grandi nomi del panorama internazionale della danza.
Mercoledì 28 febbraio alle 20.30 il pubblico assisterà in Sala Grande a un doppio spettacolo in un’unica serata. Stella del firmamento della danza contemporanea internazionale, Emanuel Gat porta al Teatro Grande due pezzi cult del suo repertorio, due lavori che in modo diverso indagano i rapporti umani e la complessità delle relazioni attraverso una danza astratta di connessione e sguardi.

Gold è la storia di una famiglia. Non tanto la storia di un racconto basato sui fatti ma, piuttosto, un commento metaforico sulla vita attraverso uno sguardo intimo sulla complessa natura dei rapporti umani. Il disegno coreografico si presenta come il principio di una silenziosa estasi di individui che entrano in contatto tra loro. Non finalizzato a riprodurre l’esperienza della realtà, il lavoro propone varie osservazioni sulle strutture sociali e il modo in cui queste trasformano gli individui. La colonna sonora utilizzata è una stratificazione di due spartiti distinti: The Quiet in the Land, un documentario radiofonico creato da Glenn Gould nel 1977, e le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach eseguite al pianoforte dallo stesso Gould.

Sacre è un riadattamento dell’opera dello stesso Emanuel Gat creata nel 2004 per la partitura eponima di Stravinsky. Pensato per cinque danzatori, tre uomini e due donne, Sacre smonta le meccaniche della salsa cubana e le riassembla per creare una coreografia complessa e dal forte carico drammaturgico. Sacre non si focalizza sul concetto di sacrificio, ma piuttosto su quello di azione. È una rilettura libera e frenetica nonché impegnativa del capolavoro di Stravinsky. Ingresso dai 30 ai 20 euro.

Comments

comments