(red.) “Il fatto non sussiste”. Così il tribunale di Brescia, nella sentenza pronunciata martedì 20 febbraio, ha assolto Angelo Carini, di 67 anni, accusato di violenza sessuale aggravata dall’abuso di autorità legata alla sua posizione. Si tratta dell’uomo che all’epoca dei fatti contestati, nel 2007, era psicologo per conto dell’Asl a Travagliato, nel bresciano. Era stato un suo paziente a denunciarlo dopo essersi rivolto a lui in un ambulatorio per curare la propria autostima deteriorata dal consumo di alcol e droghe.

Erano sedute di rilassamento, ma durante le quali sarebbero anche stati praticati dei massaggi insistenti, fino ad arrivare a dei palpeggiamenti. Il professionista gli aveva detto che facevano parte della terapia e di non rivelare a nessuno quella pratica. Tuttavia lo stesso paziente, cinque anni dopo, si era rivolto a un altro psicologo del Nucleo operativo alcologia e, appurato in cosa consisteva realmente il training autogeno, si era considerato vittima di abusi e facendo scattare la denuncia. Così Carini era stato rinviato a processo in cui si è approfondito cosa compiva l’imputato nei suoi trattamenti. Fino all’assoluzione che nell’arco di 45 giorni sarà motivata.

Comments

comments