(red.) Nel fine settimana tra sabato 17 e domenica 18 febbraio gli agenti del commissariato di Polizia di Desenzano del Garda hanno svolto una serie di controlli tra il centro e la periferia della località bresciana per prevenire e contrastare i reati predatori, lo spaccio di stupefacenti e l’immigrazione clandestina. L’intervento più eclatante è stato quello nei confronti di un 23enne bielorusso, ma con cittadinanza italiana e residente a Brescia. Con tanto di zaino, era appostato tra le auto di un parcheggio davanti a un locale nei dintorni di Desenzano con l’intento di servire i clienti che si avvicinavano.

Di cosa? Di droga. Era un vero e proprio venditore ambulante di sostanze e che, alla vista degli operatori dell’ordine, ha cercato inutilmente di disfarsi dello zaino. All’interno c’erano 50 grammi di marijuana, dosi di cocaina e 20 pastiglie di metanfetamine. Il giovane era già conosciuto dalle forze dell’ordine per precedenti anche legati allo spaccio. Arrestato, è stato condotto nelle celle di sicurezza della caserma di Polizia è martedì mattina 20 febbraio processato per direttissima con una condanna a 4 mesi di reclusione e al pagamento di 750 euro di multa.

Per quanto riguarda gli altri risultati del weekend, sono state identificate 142 persone e 53 veicoli in diversi posti di blocco allestiti sulle strade. Denunciato un 24enne alla guida di una Toyota Rav 4 perché ubriaco e con un tasso alcolico due volte oltre il limite consentito, portando al ritiro della patente e alla previsione di una multa. In stazione ferroviaria sono stati bloccati due immigrati clandestini, di cui un cileno di 46 anni e un marocchino di 22, che potrebbero essere espulsi per opera della questura. Nei controlli è finita anche l’osservanza di quindici persone che erano costrette ai domiciliari e nessuno di loro ha tentato di uscire.

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