(red.) Martedì 20 febbraio il giudice del tribunale di Brescia Roberto Spanò ha condannato a 8 mesi e 24 giorni di reclusione il sergente Nicola Musto che nel 2007 aveva dato un bacio galeotto a una soldatessa. L’accusa per lui è stata di violenza sessuale e al momento la pena resta sospesa, attendendo anche le motivazioni che saranno depositate in 45 giorni. Solo in seguito il legale del condannato deciderà le strade da prendere. I fatti si riferiscono all’11 luglio del 2007 nel corso di un controllo alla polveriera di Ome e quando, sull’auto di pattuglia, c’erano il sergente e una soldatessa che all’epoca aveva 19 anni.

Si parla di apprezzamenti insistenti da parte dell’uomo verso la giovane, anche quasi nello sfociare della volgarità fino a quando le aveva poi detto di volerla baciare. Lei non ha risposto, ma lui è entrato in azione, pare anche stringendola. Per quell’episodio, nel 2009 Musto aveva patteggiato 14 mesi, cui era seguito il ricorso in Cassazione e alla Corte Suprema che avevano definito il reato insussistente. Quindi pena annullata e un nuovo processo nel 2013 con la condanna a 1 anno e 8 mesi, ma a causa del legittimo impedimento – il sergente era in malattia – il procedimento si è dovuto rifare daccapo portando all’attuale condanna.

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