(red.) Nelle ore precedenti a martedì 20 febbraio i carabinieri bresciani di Carpenedolo hanno fermato un 35enne marocchino senza documenti e risultato essere clandestino. Il nordafricano era abituato da qualche tempo a svolgere dei lavori saltuari all’interno di campi agricoli della bassa bresciana.

Ma sempre in paese, non aveva una fissa dimora e quindi era abituato a bivaccare, oltre a praticare un vizio: quello del gioco d’azzardo, tanto da frequentare spesso le slot machine. Tramite la questura, il 35enne è stato identificato, accompagnato all’aeroporto di Malpensa e rimpatriato con un volo di sola andata verso il Marocco.

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6 Commenti

  1. Quindi…
    non rubava
    non spacciava
    non ha fatto alcuna violenza
    non importunava
    Si impegnava a lavorare sicuramente non STRAPAGATO.. anzi, diciamo a 2 euro a cassa. (quindi quello che ci guadagnava era il suo datore)
    Fregato dalle slot??? ok, bello il paradosso, quel poco che guadagnava lo Stato glie la pure fregato con il gioco D’AZZARDO (LEGALIZZATO)

    GIUSTO… mandiamolo via.

  2. Perchè? Perchè non aveva il permesso di soggiorno!
    Chi non ha il permesso di soggiorno va sempre espulso. altrimenti questo permesso che lo diamo a fare? Per farci ridere dietro?

    Come ho sempre sostenuto, a mio avviso va sempre espulso lo straniero che delinque in Italia.
    Viene fatto raramente? Evidentemente la Legge attuale, purtroppo, non prevede l’espulsione automatica in questi casi. CAMBIAMO LA LEGGE.

    • Sì, certo, ma guarda che i tuoi (quelli delle finte restituzioni facili) non sono così convinti di espellere i clandestini invasori.
      L’unico che giustamente li vorrebbe espellere è quello brutto e cattivo.
      A capila.

      • Quelli delle “finte restituzioni facili” hanno prima rinunciato a 40 milioni di euro di rimborsi elettorali dal 2013 ad oggi (denari incassati invece da tutti, proprio tutti gli altri partiti) e poi hanno versato, decurtandosi i loro legittimi stipendi, esattamente altri 23,2 mlioni di euro nelle casse del Ministero dello Sviluppo Economico. Le “finte restituzioni” ammontano esattamente ad oggi a 1,8 milioni di euro. Quindi 63,2 mlioni di euro a fronte di 1,8 milioni di euro. Ma siamo in camagna elettorale e quindi nemmeno si pubblcia un’altra notiziola di ieri che così suona: “Il gip del Tribunale di Roma Annalisa Marzano ha disposto l’archiviazione per “infondatezza della notizia di reato” del procedimento a carico della sindaca di Roma Virginia Raggi per l’abuso d’ufficio per la nomina a capo segreteria di Salvatore Romeo.” Ah, però…

        • La vicenda delle restituzioni non verte tanto sulle medesime, le quali sono azioni spontanee e non dovute, quindi sicuramente lodevoli, seppur più propedeutiche alla promozione dell’immagine che alla soluzione di possibili problemi.
          La questione quindi riguarda solo la correttezza, nel senso che chiunque esegue un bonifico, invia la contabile al ricevente, e poi lo revoca, è a tutti gli effetti un disonesto; se questo accade a chi ha fatto della sedicente onestà la propria bandiera, è chiaro che il danno di immagine che ne consegue è fortissimo, ben oltre l’ammontare del versato e non.

          Ma il tema è l’immigrazione, un tema che da parte dei medesimi è trattato con la medesima nebulosità con cui trattano altri temi.

          Solo nel gettare fango addosso agli avversari sono sempre chiarissimi.

  3. Per carità, chiunque sia irregolare per legge dovrebbe essere espulso.
    Ma qui sono evidenti i due pesi e le due misure: spendiamo soldi per espellere questo soggetto che lavorava e aveva come unico difetto il vizio di giocare alle slot machine, mentre ci teniamo stretti centinaia di pluripregiudicati che si sono macchiati di reati anche gravi.
    Perchè?